Quali sono le tasse più assurde del fisco italiano? Preparatevi bene per leggere questo articolo perché la bile rischia di esplodervi. Vi forniamo un piccolo e gustoso, amaramente gustoso elenco delle imposte più inverosimili che ci troviamo a pagare.

Tassa sul tricolore, attenzione ai festeggiamenti!
Chi espone la bandiera italiana rischia di dover pagare la tassa sulla pubblicità. E’ noto il caso di Desio , dove il proprietario di un hotel è stato costretto a pagare 140 euro per aver fatto sventolare la bandiera tricolore con quella dell’Unione Europea.

Tassa sulla raccolta dei funghi
In pochi lo sanno ma per raccogliere funghi esiste un’imposta di bollo. Attenti quindi se andate a ‘pioppe’ o in montagna per fare incetta di funghi

Tassa sull’ombra
Forse una delle più odiate dai commercianti. Prevede un pagamento se la tenda di un locale sporge dal negozio o bar. Il proprietario deve pagare l’imposta per occupazione di suolo pubblico.

Tassa sulle paludi
Una delle più antiche, nata nel 1904 da un regio decreto, prevede il pagamento di un contributo per la bonifica delle paludi che diventavano terre coltivabili. Intanto si continua a pagare.

L’imposta sui forestieri
La famigerata tassa di soggiorno, odiata dai turisti delle città d’arte e non solo. E’ stata reintrodotta di recente una tassa di soggiorno, differenziata per classificazione alberghiera. Ed ora anche il federalismo fiscale sembra non poterne fare a meno.

Gabella sugli sposi (ius primae gabellae)
Non è diffusa ovunque ma è applicata da alcuni enti locali, consiste nel pagamento di un corrispettivo a prezzo unico per poter celebrare il matrimonio in Comune.

Tassa sullo studente
E’ un’imposta regionale che deve pagare lo studente per il diritto allo studio universitario.

Tassa sulle centrali nucleari fantasma
Tutti sanno che in Italia non esistono centrali nucleari dopo il referendum degli anni ’80 che ne bloccò la costruzione. Eppure nella bolletta elettrica si paga una tassa come premio ai Comuni che ospitano centrali nucleari pari a un euro ogni 5000 kwh.

Imposta sull’uscita di casa
Liberi di uscire di casa? a quanto pare no! L’odiatissima tassa sui passi carrai nasce nel 1997. Con la legge finanziaria il Governo diminuì i fondi all’Anas consentendogli però al contempo di “rifarsi” sui cittadini.

Tassa sull’efficienza
Vi siete mai accorti che nella bolletta della luce elettrica c’è una voce denominata EF-EN, finalizzata all’uso efficiente dell’energia? Perché?

Tassa sulla memoria
E’ una delle più controverse. E’ la nuova versione, più potente del famoso ‘equo compenso’, dovuto alla SIAE. Tale tassa viene applicata su diversi dispositivi tecnologici che offrono la possibilità di copiare ad uso privato CD e DVD musicali e cinematografici, coperti dai diritti d’autore. Si paga anche per cellulari, smartphone, pc, hard disk esterni, pen drive, ecc.

Tassa sugli sfratti
Per i processi di esecuzione immobiliare si paga un contributo dovuto è pari ad euro 220. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo è ridotto della metà.

La tassa sul morto
Se uno muore, va pagata una tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso rilasciato dall’ufficiale sanitario dell’Asl, 35 euro più un euro di bollettino postale.

Tassa sul televisore
Forse la più odiata in assoluto, perché associata anche il tipo di servizio che viene offerto dalla Tv di stato. E’ il “canone RAI”, più esattamente ‘imposta sulla detenzione di apparecchi atti od adattabili alla ricezione di radioaudizioni’ ed è indipendente dalla reale fruizione o dalla volontà di fruire del servizio. Tale imposta va direttamente alla RAI.

Tassa sui debiti
E’ una tassa ipotecaria che ha come obiettivo la trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari (le conservatorie dei registri immobiliari), a seguito di atti di compravendita, donazione, successione, iscrizioni ipotecarie e costituzione di usufrutto o altri diritti.

Tassa sulle tasse
La più incredibile è senza dubbio la tassa sulle tasse. Non so se tutti l’hanno notato, ma si paga l’IVA sulla tassa sui rifiuti. Praticamente si è deciso che anche la spazzatura ha il valore aggiuntivo.

THE WINNER IS…. La benzina, ecco le tasse sul carburante: il top del top
Questa è forse la più variopinta, continuamente arricchita di nuovi dettagli interessanti. Lo sapevate che per ogni litro di carburante acquistato, paghiamo un tot per finanziare la guerra in Abissinia ( risalente al 1935), un tot per la crisi di Suez del 1956. Paghiamo anche per il disastro del Vajont del 1963, per l’alluvione di Firenze nel 1966, per il terremoto nel Belice nel 1968, e per quello del Friuli nel 1976.
Non solo, si paga anche per il terremoto in Irpinia nel 1980, per la missione in Libano del 1983, per la missione in Bosnia nel 1996, per rinnovare i contratti del 2003 agli autoferrotranvieri, oltre alle accise addizionali sui carburanti. L’ultima accisa, introdotta nel 2005 per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico.

INFINE UN ESEMPIO, DA CONEGLIANO. Citiamo il caso di Conegliano, dove un commerciante di alimentari deve pagare una cartella di 33 euro per l’ombra proiettata dalla tenda davanti al negozio. “È assurdo – afferma al Gazzettino Mathias Doimo, titolare del negozio di alimentari “La Dispensa” di Conegliano – Pagheremo anche questa, ma veramente non se ne può più. È una vergogna”. L’ombra che occupa il suolo pubblico è soggetta ad una tassa di 8,40 euro al metro quadrato. La tassa fa parte della famigerata Tosap, ovvero l’imposta sull’occupazione del suolo pubblico.
La tenda di quattro metri quadrati del negozio è stata tassata dal comune per 33,6 euro.