Torna il primo piano la querelle fra Veneto e Lazio per il primato in campo cinematografico. Proprio mentre la magistratura sembra stendere la capitale con le inchieste sui legami fra mafia, amministrazioni pubbliche e imprese, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, interviene per chiedere la chiusura del veltroniano Festival di Roma. “Il Festival del Cinema di Roma è inconsistente e va chiuso”. Luca Zaia che ha annunciato di voler scrivere in questo senso al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, prendendo spunto da quella che ha definito “l’ennesima provocazione che non possiamo accettare”, il nuovo finanziamento per la creazione di una borsa del cinema a Roma nello stesso periodo del festival che si tiene nella capitale, e poco dopo la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

“Rispetto a quella di Roma – ha detto Zaia – la rassegna di Venezia nasce “nella notte dei tempi grazie a menti illuminate” ed è ormai riconosciuta nel grande circuito internazionale, come quelle di Cannes e di Berlino. “Solo in Italia – ha stigmatizzato il presidente veneto – si può arrivare a pensare ad un festival alternativo. Ritengo sia assurdo in un paese normale, che non sia una repubblica delle banane, avere due festival del cinema”.
“E’ oltretutto imbarazzante – ha aggiunto – che si vada a dar vita a un nuova linea di finanziamento per la ‘borsa’ del mercato cinematografico a Roma mentre qui a Venezia la facciamo già in autofinanziamento. E’ il momento quindi di porre la questione delle economie di scala, della sostenibilità e quella dell’immagine internazionale che stiamo proponendo. Sarebbe meglio piuttosto dirottare quelle risorse su altri fronti d’investimento e avere il coraggio di chiudere il festival di Roma una volta per tutte”.