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VICENZA – Perquisizioni stamane, eseguite dalla Guardia di Finanza, nella sede centrale della Banca Popolare di Vicenza, a Vicenza. Sono saliti ai ‘piani alti’ portando via faldoni contenenti documenti, per fare chiarezza sul cosiddetto ‘metodo Zonin’. I finanzieri hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica vicentina, che ha in corso un’inchiesta sulla gestione dell’istituto di credito. Il filone principale dell’ inchiesta – oggetto anche della perquisizione della Guardia di Finanza – si riferisce al periodo 2012-2014 e riguarda l’acquisto di azioni della banca tramite finanziamenti, per 975 milioni di euro, erogati agli azionisti dallo stesso istituto di credito, in misura tale da costituire violazione delle norme del diritto bancario.
La banca avrebbe, dunque, finanziato – secondo l’ipotesi investigativa – una parte consistente del suo stesso capitale azionario, superando i limiti consentiti. 
“Piena e serena collaborazione con gli inquirenti”: è quanto fa sapere la Banca Popolare di Vicenza a proposito della perquisizione in corso da parte della Guardia di Finanza nella Sede centrale dell’istituto di credito.PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE