Curiosa vicenda a Pordenone, destinata ad alimentare la leggenda (verità?) sugli italiani bamboccioni. E’ accaduto che un uomo di 42 anni, senza lavoro e, secondo certificato medico, malato, ha ottenuto da un tribunale l’obbligo della madre di 63 anni a mantenerlo. L’uomo secondo i giudici non è in grado di mantenere se stesso. Lei è una ex dipendente dell’Electrolux, in pensione, e il figlio, che ha ottenuto il gratuito patrocinio a spese dello Stato perché non è in grado di pagare la parcella del legale, ha dimostrato di essere inabile al lavoro. Per questo ha chiesto e ottenuto gli alimenti e il tribunale ha stabilito che la donna dovrà versare ogni mese un assegno di 300 euro e pagare ben 4mila euro di arretrati. Secondo l’avvocato del 42 enne, il pargolo non sarebbe in grado di sostenersi e per questo ha presentato un certificato medico, non ha i soldi per mangiare e riceveva i pacchi della Caritas.

La madre da parte sua non si è persa d’animo e ha chiesto al suo avvocato di presentare un ricorso. “Mio figlio – racconta – conosce tre lingue e lavorava nel settore alberghiero. Quando è rimasto disoccupato gli ho dato dei soldi. Poi ha lavorato con una cooperativa, ha ottenuto una borsa lavoro, ma ogni volta mollava tutto. Vive nella casa che ho ereditato da mia madre, io pago l’Imu”. La donna, che si assenta per diversi mesi l’anno per raggiungere il suo compagno in Francia, ha ricordato come il figlio, lo scorso anno nel mese di marzo, aprile e maggio abbia provveduto ad inviargli 200 euro al mese, orientandoli al supermercato perché potesse far la spesa e, afferma, anche perché voleva spronarlo a trovare un lavoro. A giugno ho smesso di pagare e a luglio ho ricevuto la notifica del Tribunale che mi comunicava l’avvio dell’azione legale da parte di mio figlio”.