Veneti troppo grassi, ma non come gli altri italiani. E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla Regione Veneto nella Giornata Mondiale della Salute, che quest’anno pone l’attenzione sulla sicurezza alimentare. Vediamo nel dettaglio…
QUALCHE DATO
Secondo il rapporto della Regione Veneto, nel 2013, in Veneto il 3% delle persone intervistate tra i 18 e 69 anni risulta sottopeso, il 57% normopeso, il 30% sovrappeso e il 10% obeso (Sistema di sorveglianza PASSI). Nella popolazione oltre i 65 anni, il 2% risulta sottopeso, il 39% normopeso e il 59% in eccesso ponderale (44% in sovrappeso e 15% obesi) (Sistema di sorveglianza Passi d’Argento).
A livello nazionale dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2013 emerge che due adulti su cinque (42%) sono in eccesso ponderale (Imc ≥25), in particolare il 31% è in sovrappeso (25≤Imc<30) e l’11% è obeso ( Imc ≥30). Nel quadriennio 2010-2013, la distribuzione geografica della prevalenza di persone in eccesso ponderale disegna un chiaro gradiente Nord-Sud con una maggiore diffusione nelle Regioni meridionali: la Basilicata e Campania sono le Regioni con le prevalenze più alte (rispettivamente 49% e 48%) mentre nella P.A. Bolzano si osserva il valore più basso (33%). Il Veneto è situato al 13 posto con il 40% di persone in eccesso ponderale. In Veneto, il 47% degli intervistati ha dichiarato di mangiare frutta e verdura almeno una volta al giorno: il 39% ha riferito di mangiare 3-4 porzioni al giorno e solo il 13% le 5 porzioni raccomandate (PASSI, 2013)). Le persone con 65 anni e più che consumano almeno 5 porzioni di frutta e verdura (“five a day”) sono il 17%; il 36% consuma solo 1-2 porzioni, il 46% 3-4 porzioni e l’1% dichiara di consumare meno di una porzione di frutta o verdura al giorno (Passi d’Argento 2012-2013). In Veneto, nel 2014, quasi l’1,5% dei bambini tra gli 8 e 9 anni risulta in condizioni di obesità severa, il 5% risulta obeso, il 17% in sovrappeso. Complessivamente il 23,5% dei bambini presenta un eccesso ponderale. (Sistema di sorveglianza OKkio alla Salute). Il Veneto è tra le Regioni italiane con la percentuale di bambini in eccesso ponderale più bassa, ma non bisogna abbassare l’attenzione in quanto il problema coinvolge 1/4 della popolazione infantile. Poiché le abitudini alimentari scorrette possono favorire l’aumento di peso, da sempre sono oggetto di un’attenzione particolare nelle rilevazioni di OKkio alla SALUTE.

Dai dati 2014 emerge che, in Veneto, il 5% dei bambini salta la prima colazione, il 32% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine) e il 46% fa una merenda di metà mattina non adeguata. I genitori dei bambini tra gli 8 e i 9 anni riferiscono che il 31% dei bambini consuma frutta 2-3 volte al giorno; il 27% una sola porzione al giorno. Per quanto riguarda la verdura i genitori riferiscono che il 25% dei bambini ne consuma 2-3 volte al giorno, il 34% solo una volta al giorno.
INIZIATIVE IN PROGRAMMA
Nell’ambito delle iniziative della giornata, Il Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica – Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria della Regione del Veneto in collaborazione con la sede dell’OMS di Venezia ha riprodotto delle locandine che in questi giorni saranno distribuite alle ULSS per diffondere e sensibilizzare la popolazione su tale evento. Tali Locandine sono state inviate anche ai referenti della Sanità Pubblica di tutte le Regioni italiane.
La finalità della giornata è quella di invitare i Governi a pensare e mettere in atto misure in grado di migliorare la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare, dalla produzione al consumo, e di trovare risposte sostenibili ai problemi di fondo.
Infatti, la sicurezza alimentare, intesa come salubrità degli alimenti, è fondamentale per poter assicurare la disponibilità e l’accesso agli alimenti a tutti senza distinzioni.
I dati censiti dall’OMS indicano che due milioni di persone all’anno, tra cui molti bambini, muoiono nel mondo a causa di cibi non sicuri. Per questo, una delle azioni promosse dall’OMS presenta cinque regole per non ammalarsi. Cinque punti chiave per mangiare in modo più sicuro ricordando che la sicurezza alimentare è soprattutto una responsabilità condivisa a cui noi tutti siamo chiamati a rispondere.
Per questi motivi la Regione del Veneto si è messa in campo per promuovere tali messaggi nel proprio territorio grazie ai SIAN delle ULSS venete, collaborando attivamente nella ristampa in versione italiana.
“La Regione del Veneto, attraverso l’importante opera sul territorio dei Dipartimenti di Prevenzione delle ULSS – fanno notare il Presidente e l’Assessore alla Sanità – investe molto nella promozione di stili di vita sani e quindi anche sulla corretta alimentazione. Questo investimento è motivato dal fatto che le malattie croniche non trasmissibili – cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche – sono un argomento di primo piano per la sanità mondiale: secondo i dati dell’OMS, a livello globale, 3 persone su 5 muoiono a causa di queste patologie, ed esse hanno come denominatore comune quattro principali fattori di rischio quali: fumo, alcol, scorretta alimentazione e scarsa attività motoria”.
A tal scopo, la Regione del Veneto è impegnata sul fronte del contrasto alle malattie croniche degenerative con diversi Programmi all’interno del Piano Regionale Prevenzione (PRP 2014-2018). Nello specifico, il Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica della Regione del Veneto partendo dall’importanza che ricopre il tema sull’alimentazione per la sanità pubblica ha voluto renderlo azione trasversale a tutti i programmi previsti dal nuovo PRP 2014-2018, definendolo “Programma Regionale per la Promozione di una corretta alimentazione”. Nell’ottica della promozione degli stili di vita salutari tale programma diventa colonna portante per tutte quelle azioni che riguardano il potenziamento delle risorse di ciascun cittadino per una scelta di vita consapevole, salutare ed attiva.
Per questo la Regione ha voluto rendere questo programma trasversale a tutti gli altri presenti nel Piano, proprio a sottolineare come sia fondamentale agire su di una base comune ben solida.
Il tema dell’alimentazione corretta si articola e si dirama a partire dalla prevenzione primaria per poi passare a quella secondaria e terziaria, attraverso tutte le tematiche che riguardano la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, nelle seguenti tre azioni: Promozione della salute in ambito nutrizionale; Consulenza dietetico-nutrizionale; Ristorazione collettiva.