Venezia è troppo cara. Se i turisti veneti si lamentano per i prezzi della perla del Mediterraneo, quelli stranieri si inviperiscono. Accade così che un cittadino belga, incazzato per aver speso troppo per gli spostamenti in laguna, abbia deciso di rivolgersi all’Unione Europea. Se, infatti residenti e pendolari spendono 1,5 euro per gli spostamenti in vaporetto, un qualsiasi turista dal resto del mondo ne spende 7. Un salasso. Secondo il balga, la città di Venezia violerebbe i trattati europei. Il primo maggio ha presentato un esposto nel quale chiede all’UE di intervenire. L’Unione, infatti, dovrebbe garantire a tutti i cittadini le stesse condizioni per gli spostamenti e questo lo stabilirebbero anche gli accordi firmati dall’Italia sul trasporto pubblico. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, lo zelante cittadino belga, avrebbe citato gli articoli 12 e 46 che si occupano di mobilità.
Non solo, prezzi troppo alti anche per l’ingresso nei musei senza pedaggio (solo per i veneziani ogni mercoledì) e il wifi, gratuito per i lagunari ma a pagamento per i turisti (5 euro al giorno). Un duro colpo per l’immagine di Venezia, già al centro di numerosi scoop giornalistici che documentano il doppiopesismo di operatori del trasporto privato e commercianti. Cosa risponde il Comune. Con la stessa aplomb che caratterizzava i dogi, non si preoccupa. Secondo il direttore generale Marco Agostini non sarebbe il primo, né l’ultimo esposto presentato contro Venezia. Esiste una carta servizi che garantisce agevolazioni tariffarie. I prezzi più bassi sono a beneficio di chi vive in città, vi studia o vi lavora. Sono stati introdotti la Carta Venezia, l’Imob e Venezia Unica che possono far diminuire di 5,7 euro il prezzo del biglietto e permettono di acquistare abbonamenti mensili a 31 euro per una rete e a 36 per due.


Venezia non sarebbe sola in Europa e bisogna permettere ai residenti di spostarsi a prezzi accessibili. Rimane un quesito. Se bisogna garantire lo spostamento economico ai residenti, è necessario renderlo quasi proibitivo ai turisti? Per avere tariffe agevolate, in sostanza basterebbe spendere (per chi vive fuori dal Veneto) 50 euro per la Carta Venezia (praticamente una notte in albergo). Vi sono poi altri abbonamenti turistici. Dal Comune si rileva che, per esempio, nessuno si lamenta di Londra, Parigi, Bruxelles o Monaco, dove ‘funzionerebbe nello stesso modo”. Lasciamo a voi viaggiatori il giudizio. Avrete sicuramente visitato queste città e avrete fatto i vostri raffronti.