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Che vi fosse una corrispondenza di amorosi sensi fra Marine Le Pen, leader del Front National, e Matteo Salvini è una cosa ormai nota. La novità ora è che la paladina della Destra francese si trova in una situazione di minor visibilità internazionale rispetto al collega italiano. Tanto che Salvini è diventato uno degli argomenti forti della politica della Le Pen. Esattamente il contrario di qualche mese fa in occasione delle presidenziali francesi.
Basta leggere gli ultimi tweet di Marine Le Pen per rendersene conto.
“L’Italia -scrive- ha annunciato che rifiuterà il Ceta, che toglierà le sanzioni europee contro la Russia… viviamo lo scioglimento di questa Unione Europea carceriera, e ne sono contenta, perché questo lascerà lo spazio ad un Unione delle Nazioni europee”.
E ancora…
“La posizione italiana è questa: non accoglieremo più migranti portati da veri complici degli scafisti quali sono le ONG. E io condivido questa decisione.
Con la volontà politica dunque possiamo mettere fine all’invasione migratoria”.
Da tempo Le Pen e Salvini sono allineati sulla stessa posizione, si sostengono nelle campagne elettorali, ma la visibilità internazionale di Salvini è ora tale che viene preso come modello da Marine Le Pen. L’immagine del leader della Lega e ministro degli interni sta dividendo la Francia e il seguito che sta ottenendo Oltralpe è tuttaltro che irrievante.
Durante la crisi dell’Aquarius il ministro degli Interni Italiano ha preso una posizione netta e nuova rispetto alla linea a dir poco blanda e deferente del governo precedente e i media internazionali gli hanno dato ampia visibilità. La novità è però la corrente di opinione che si è formata attorno al leader della Lega, quasi identificato come il capo del governo. Se si leggevano le centinaia di commenti in calce agli articoli dei quotidiani francesi nel periodo della crisi, si poteva benissimo vedere come la maggioranza dei commentatori elogiasse l’Italia e la linea seguita da Salvini, cosa abbastanza rara per il tradizionale sciovinismo francese. Il poco elegante sgambetto da parte del governo Macron ha colpito gli stessi cittadini francesi e ha svelato, per molti cittadini d’oltralpe l’ipocrisia del governo Macron, che da un lato chiude le frontiere in maniera a dir poco ruvida (ma silenziosa) e poi esce con dichiarazioni sconvenienti contro chi ha preso una posizione ufficiale. Insomma la sensazione è che ci si trovi di fronte ad un fenomeno fino a qualche giorno fa poco prevedibile che sta spiazzando non solo la politica italiana ma anche quella Europea. Concordi o no con Salvini, non accadeva da decenni, forse dall’episodio isolato di Sigonella con Craxi. PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE