sgarbi trieste
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“Non credevo di trovare una città sporca come Napoli”, “Cosolini ci ha dato questo gazebo di proposito e non ci ha dato Piazza Unità” e una lunga premessa ‘amichevole’ su Roberto Di Piazza, candidato del centrodestra sostenuto dal critico e da Matteo Salvini sul palco, con riferimenti al matrimonio gay. Parole che non sono passate inosservate ed hanno scatenato l’ira dell’altra sponda, quella del centrosinistra. Il video (vedi sotto) che riporta il suo discorso sta scatenando ilarità e rabbia e qualche triestino si è davvero incazzato.
Sgarbi ha parlato per circa 12 minuti tra applausi e risate. Arriva subito la reazione di Roberto Cosolini su Facebook: «Ero molto in dubbio se pubblicare questo video o meno. E’ il video del discorso di Sgarbi oggi, ospite di Dipiazza. Perché per quella che è la mia storia, la storia della nostra città, la storia e l’identità dei triestini, queste parole pesano come un macigno e feriscono Trieste. E non è retorica, fanno male sul serio».
E ancora: «Vada come vada alle elezioni, vincere (ci riusciremo), perdere, non importa. La cosa più importante, per la nostra storia e per la nostra dignità politica, è chequeste parole le combatteremo sempre. Da vincitori o da perdenti. Vi prego, prendete 12 minuti del vostro tempo e ascoltate. “Culattoni”, “Triestini teste di cazzo”, “La Lega che ha salvato Pasolini”, insulti al Carso. No, tutto questo non passa. Caro Sgarbi, Caro Dipiazza, Trieste e i triestini sono altro da questo. E se dovete prendervela, prendetevela con me e solo con me. Ma lasciate stare la nostra gente». Il post in pochi attimi è diventato virale. In un video successivo, lo stesso Sgarbi ha provveduto a chiarire che si trattava di una “battuta” e che la presa in giro era rivolta a Dipiazza: «Nessuna offesa a nessuno, non si può scherzare? Non era lui (riferendosi a Cosolini) culattone». «Ho detto triestini teste di cazzo – aggiunge – ma quelli che hanno votuto lui e questo rientra nel conflitto normale delle due parti. E’ una battuta».
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