sgarbi nudo

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Cose che voi umani… Vittorio Sgarbi sconvolge Padova e il web con una foto di nudo scattata dopo aver presentato il festival letterario “Babele” e la mostra su Donatello. Come in un dipinto ottocentesco, il critico d’arte e opinionista è protagonista di un quadro in stile Maya desnuda di Goya se non fosse per il fatto che sta parlando al telefono. Non sono mancati i commenti che vanno dall’ammirato allo scherno. Ma come sempre Sgarbi fa parlare di sé e questa mossa avrà indubbiamente una ricaduta notevole di marketing sul festival e sulla mostra padovani. Sdraiato sul divano della sua camera d’albergo. Ad accompagnare la foto il motto latino «Immotus nec iners» (“fermo ma non inerte”). Sgarbi in conferenza stampa aveva anche annunciato che l’islam sarà uno dei temi centrali di Babele. «In particolare l’islam visto dai convertiti all’occidente – ha spiegato – che significa che io mio figlio lo mando ad Oxford non a Baghdad, ci sarà una ragione. Non conosco nessun occidentale che mandi il proprio figlio a Baghdad e nessuno che, stando nei luoghi più remoti del mondo, non mandi il proprio figlio a Parigi. Questo per dire che il mondo islamico ha tali problemi da risolvere che sono primi loro a viverne le contraddizioni». «Il colonialismo è stato meno peggio dell’Isis. Di sicuro nessuna religione ha espresso tante bellezza come la religione cristiana. Non c’è mai stato un Bach di Baghdad né un Giotto di Mosul».