Quanto sono amati, o meno amati, i sindaci in Italia. La classifica pubblicata dal Sole24ore offre l’indice di gradimento dei primi cittadini italiani e non mancano le sorprese. A livello nazionale il più amato risulterebbe Dario Nardella, che a Firenze ha preso il posto di Matteo Renzi grazie al 59,2% di voti ottenuti al primo turno e ora sale a un rotondo 65% di «sì» raccolti tra i suoi concittadini. Segue Antonio Decaro, erede di Michele Emiliano a Bari. Terzo posto per Giorgio Gori, entrato in politica dopo una carriera da manager e produttore televisivo. Tremendo il dato per sindaci eletti a furor di popolo, come De Magistris (Napoli) al 58° posto, Pisapia (Milano) al 67° posto e Marino (Roma) all’82° posizione. Ma qual è la situazione in Veneto e a Nordest? Trento e Trieste fanno da capo e coda. Entrambi Comuni a guida centrosinista. Alessandro Andreatta primo cittadino di Trento dal 2009 si piazza al 5° posto nazionale, mentre Roberto Cosolini a Trieste, perdendo oltre il 7% di consensi dall’elezione è addirittura 71°. Stessa posizione per il sindaco di Centrosinistra di Treviso Giovanni Manildo, 71°, con un calo del 5% dei consensi dal momento dell’elezione.

Ottimo il piazzamento del ‘nuovo’ sindaco di Padova, Massimo Bitonci, che dopo pochi mesi, dopo i sospetti e le titubanze iniziali è addirittura 7° in Italia, primo del Centrodestra, con un indice di 60% di gradimento ed un incremento del 6,5% dal giorno delle elezioni. Mediocre il risultato di Vicenza dove l’ex DC Achille Variati è 28° in Italia e molto male Tosi che, una volta sindaco più amato, è ora 62°, perdendo oltre il 5% di consensi.