SOLDI – La Camera dice ‘sì’ al prelievo forzoso dai conti correnti

SOLDI – La Camera dice ‘sì’ al prelievo forzoso dai conti correnti

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2014 che recepisce 58 direttive europee, adegua la normativa nazionale a 6 regolamenti Ue e attua 10 decisioni quadro. I sì sono stati 270, 113 i no, 22 gli astenuti. Si tratta di un provvedimento che potrebbe incidere pesantemente, in un futuro più o meno prossimo sui bilanci familiari. Sono direttive che riguardano da vicino, infatti, i nostri risparmi: tale legge rende legittimo il cosiddetto “bail in”, un piano ben preciso che prevede che, in caso di crisi, siano i creditori e i correntisti a pagare per gli errori commessi dalle banche che, se non corretti, potrebbero tradursi in vere e proprie bombe sistemiche. Tale provvedimento avrà effetto dal 2016. Quando potrebbe essere attuato? in caso di crisi di liquidità di banche, i problemi – come dice la parola bail in, in contrapposizione a quella di bailout (aiuti che vengono dall’esterno) – saranno risolti accedendo, in caso di necessità, anche ai depositi superiori ai 100mila euro.


Per l’ex governatore non vi è il rischio di andare in carcere, ma quasi certamente dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari: la sua carcerazione preventiva sarebbe, infatti, scaduta il 15 luglio e già aveva annunciato l’intenzione di tornare alla Camera. Galan ricopre tuttora, lo ricordiamo, il ruolo di presidente della Commissione Cultura, dal quale non è mai stato sinora sospeso. La palla passa ora al Tribunale di sorveglianza che, dopo le ferie estive, dovrà pronunciarsi sul futuro di Galan. I suoi avvocati sono determinati a richiedere la scarcerazione e l’affidamento ai servizi sociali: a settembre, Galan avrà da scontare ancora meno di un anno e mezzo (vanno conteggiati anche i mesi che ogni anno di reclusione vengono scontati).

Venetian