Man and woman washing dishes

Man and woman washing dishes



(PREMESSA: A SEGUITO DI NUMEROSISSIMI COMMENTI DOPO IL POST PUBBLICATO NEL GENNAIO 2015 SCOPRIAMO CON PIACERE CHE IL TERMINE E’ ANCORA LARGAMENTE USATO IN TUTTO IL VENETO)
Seciàro è un termine ormai poco usato dalle nuove generazioni, ma ancora diffusissimo. Tutti i Veneti lo conoscono. E’ il lavandino-lavello della cucina (badate bene, solo della cucina). Deriva da secio/secchio, probabilmente perché vi venivano versati secchi d’acqua. Molto diffuso il seciàro in trachite euganea in diverse parti del Veneto. Si usa anche in termine dispregiativo per indicare una persona particolarmente vorace e golosa (el magna come un seciàro).

 

Frasi: “Ermenegilda, i piròni xè nel seciàro” (le forchette sono nel lavello). “Ambrogio, butta el cuciàro nel seciàro” (butta il cucchiaio nel lavello). “La gà un culo come un seciàro” (ha un fondoschiena importante). “Te bevi come un seciàro” (bevi mooltissimo). Nella vignetta è riportato anche il termine ‘stropare’ che significa chiudere (riferito ad un foro, un buco). Deriva da stroppa/stropa (vimine), il ramo flessibile di salice usato per legare le fascine, i tralci della vite, ecc. Stroppa deriva dal latino stroppum, a sua volta derivato dal greco stróphos “corda”.

PER ESSERE AGGIORNATO ADERISCI AL GRUPPO FACEBOOK “NOTIZIE VENETE CURIOSE” OPPURE VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DI VENETIANPOST E RESTA AGGIORNATO