nonno nipote armaronnonno nipote armaron



Una parola dalla sonorità avvolgente, profonda. Se la si pronuncia lentamente e con voce profonda potrebbe sembrare un’evocazione magica. Può essere benissimo anche una regione del Signore degli Anelli, o della Spada di Shannara o meglio ancora di Star Wars. Il Mordor, Isengard, Armaròn. In realtà ‘Armaròn’ è un termine veneto che purtroppo sta scomparendo. Usato soprattutto dagli anziani, indica un armadio di grandi dimensioni, in genere collocato in una stanza da letto. Può essere usato anche per indicare un uomo massiccio ed alto, possente. Deriva quindi dalla parola armadio. In effetti, come da vignetta, se ad un ultrasettantenne dite: “Sono stato a l’Ikea ed ho preso un PAX a sei ante” potrebbe rispondervi “Te ghe comprà un armaròn fàto co la segadùra”. Sì perché l’armaròn non era un mobile usa e getta, era qualcosa di massiccio, che durava per decenni, generazioni… Leggiamo dal dizionario etimologico che ‘armadio’ a sua volta deriva dal latino armarium = ripostiglio per le armi.“To morosa no me piase, la pare un armaròn”. (continua…)

armaron anziane

L’armadio, quindi, era in origine, un ambiente o un mobile legato alla vita militare. Tuttalpiù, per “arma” si intendevano non solo le armi in senso stretto ma anche gli strumenti di lavoro in genere; quindi il termine armadio venne utilizzato, più in generale, per indicare anche un contenitore di arnesi, attrezzi, strumenti di lavoro. Soltanto per ultimo, la parola armadio venne usata per indicare prevalentemente un mobile adibito alla conservazione degli indumenti. Utilizzo: “Varda che bel’armaròn!”, “Go meso i lenzoli (linzoi, ninzoi) nel’armaròn” “Che l’omo l’è un armaròn”.

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