Brevi ma impressionanti le immagini dal satellite che mostrano come il tornado, creatosi sulle prealpi vicentine si sia spostato con velocità nel veneziano. Le immagini si riferiscono al pomeriggio di mercoledi, ed evidenziano, come riporta il sito Inmeteo.it, ‘in maniera eloquente la rapida formazione della supercella mesociclonica nell’arco di circa 2 ore dal momento della sua nascita nel vicentino sino al momento della sua dissolvenza nel mar Adriatico’.

    L’innesco è avvenuto verso le 16.00 nelle prealpi vicentine occidentali. Ha subito raggiunto la pianura vicentina spostandosi poi verso Est, Nordest. “La cella temporalesca -sempre come riporta Inmeteo.it, ha continuato a svilupparsi minuto dopo minuto grazie all’immenso serbatoio di energia presente sulla pianura veneta formatosi nel corso dell’ultima rovente e afosa settimana (valori di CAPE superiori ai 3000 J/Kg, Lifted Index inferiore a -9°C e altri indici temporaleschi/energetici tutti a fondoscala, fra cui anche lo SWEAT Index che mostrava valori prossimi ai 500 fra pordenonese, vicentino e veneziano, segno di un elevato rischio tornado in quelle aree)”. Ha raggiunto una potenza elevatissima nei Comuni di Thiene, Breganze, Schio e Zanè (nel vicentino orientale) il temporale ha già raggiunto una potenza davvero elevatissima tanto da provocare la caduta di grandine enorme con chicchi dal diametro di 5 cm. Tutto accompagnato anche da forti rovesci di pioggia e forti colpi di vento.



    Assume poi un movimento proprio estraneo alle correnti principali delle alte quote. La già formata supercella cambia direzione muovendosi verso est/sud-est verso il padovano e veneziano. Un comportamento tipico delle supercelle mesocicloniche (ovvero un temporale con al loro interno una bassa pressione rotante) che presentano intensi moti ascendenti rotatori tali da deviare leggermente la propria direzione dal flusso principale presente in alta atmosfera.
    Attorno alle 17.30 il temporale è diventato una supercella mesociclonica tornadica, esattamente nel veneziano fra i comuni di Mira, Dolo, Cazzago di Pianiga e Sambruson (alle porte di Venezia).
    Inizialmente si è ipotizzata la formazione di un tornado di categoria F2, ma dopo le stime definitive dei danni provocati lungo tutto il tragitto del tornado è chiaro che si è in presenza di un tornado F4 con velocità comprese fra i 270 e i 320 km/h).