Dopo aver dato ai Veneti degli ubriaconi, Oliviero Toscani chiede aiuto proprio al popolo di avvinazzati che aveva deriso durante la trasmissione radiofonica La Zanzara. Ai microfoni di Radio24 il fotografo aveva più volte usato toni pesanti nei confronti dei veneti, in relazione soprattutto alle loro scelte politiche. Il culmine l’aveva raggiunto quando li definì ‘ubriaconi’. “I veneti sono un popolo di ubriaconi. Alcolizzati atavici, i nonni, i padri, lemadri”, aveva detto, e ancora… “Poveretti i veneti, non è colpa loro. Se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino”.
Il governatore veneto Luca Zaia, gli aveva risposto imponendogli una sorta di ultimatum ed invitandolo a chiedere pubblicamente scusa. Erano seguite diverse querele ed ora, dovendo presentarsi in tribunale, imbocca un’originale strategia difensiva, chiedendo ai Veneti ironici di aiutarlo. Su consiglio del suo avvocato, Caterina Malavenda, ha deciso di chiedere ai veneti “con il senso dell’umorismo”, di aiutarlo nella sua battaglia legale.

“Cari amici veneti – esordisce – vi sarete accorti che qualche vostro corregionale si è un po’ offeso quando ho definito il vostro ‘popolo di ubriaconi atavici’. Adesso mi servono un paio di milioni di voi. Mi servite voi veneti con senso dell’umorismo, con il brio che è la vostra più grande caratteristica, con la ricchezza di spirito che è la qualità nella quale si riconosce l’ingegno. Vi chiedo di scrivermi qualche riga alla mail write@toscani.com: impacchetterò i commenti e li porterò in tribunale con me, per dimostrare che la maggioranza veneta, quella che sa ridere, ha accolto le mie parole con un sorriso o, al massimo, con un ‘va in m…’. Mi autodenuncio fin da subito – ha concluso – per corruzione di testimoni: a chiunque mi scriverà, zittendo i livorosi, offrirò un’ombra. Doppia”.