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Nel dibattito nazionale che in questi giorni sta infiammando gli italiani e che ha come sfondo la trasmissione Report di Raitre, entra prepotentemente il Veneto. Due casi emblematici a Treviso. Da un lato l’infermiera accusata di aver finto di fare i vaccini ad almeno 500 bambini e dall’altro il medico radiato per la sua posizione sulle vaccinazioni.
L’infermiera 30enne Emanuela Petrillo si difende. Accusata dall’Asl di Treviso di aver solo finto di vaccinare i bimbi, sostiene di aver sempre fatto il proprio dovere. “I bambini li ho sempre vaccinati, sempre” ha detto donna alla stampa locale, aggiungendo: “Sono da sempre favorevole ai vaccini, e li ho sempre somministrati, applicando tutti i protocolli previsti”. L’Asl 2 di Treviso però non arretra, e ricorda che su 26 test sierologici effettuati su altrettanti piccoli vaccinati dalla donna 23 non hanno accertato l’immunizzazione. Su questo l’assistente obietta che si tratta solo di test a campione, e occorrerà capire se si trattava di pazienti ai quali erano stati fatti i richiami. La donna è ora assistita da un avvocato, il quale ha chiesto che la sua cliente, pur non essendo indagata, sia sentita dalla Procura di Treviso.
“Forse non ci sarà un profilo penale -ha dichiarato il direttore generale Francesco Benazzi-
ma dal punto di vista amministrativo siamo sicuri che la nostra dipendente ci ha recato un danno gravissimo non svolgendo i suoi compiti, compromettendo l’immagine dell’azienda e costringendoci a spese non previste. Penso che si arriverà al licenziamento. E le chiederemo i danni, che abbiamo quantificato in 100mila euro».
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“Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini”. Lo ha annunciato con un tweet il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. Il medico radiato dall’Ordine è Roberto Gava, che operava a Castelfranco (Tv), già noto per le sue tesi contro le vaccinazioni.
Non manca la replica decisa degli avvocati del medico, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto: “Il dottor Roberto Gava – spiegano su Facebook- “è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa. In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall’Ordine dei medici di Treviso, la difesa del dottor Gava nota che la radiazione è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché già allora il Presidente dell’Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un `processo a Galileo Galilei´, il quale com’è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava”.