Continua e diventa sempre più infuocata la protesta nel Trevigiano dove gli abitanti di un quartiere hanno letteralmente respinto l’arrivo di 101 profughi a Quinto di Treviso in un residence. I migranti che dovevano esservi ospitati sono stati spostati, condotti nell’ex caserma Serena, che si trova al confine fra i Comuni di Casier e Treviso. La caserma Serena è una struttura vuota, non utilizzata dai militari e dotata di tutte le condizioni per poter accogliere i profughi. I residenti hanno subito espresso la loro gioia definendola una grande vittoria. Resta l’incognita sulla destinazione degli altri 63 profughi che la Prefettura di Treviso ha annunciato arriveranno in zona tra oggi e domani.
Poco prima negli uffici della Prefettura di Treviso si è tenuta una manifestazione dei centri sociali che hanno manifestato con forza la loro solidarietà nei confronti dei migranti arrivati nel Trevigiano. Sono state fermate 38 persone. I manifestanti hanno infatti cercato di impedire l’ingresso del questore Tommaso Cacciapaglia e del comandante provinciale dei carabinieri Ruggero Capodivetro.


ALLARME DA VICENZA
“NO ALL’USO DELLA CASERMA MONTEGRAPPA E NO ALLA SISTEMAZIONE IN APPARTAMENTI PRIVATI: SIAMO PRONTI ALLA RIVOLTA COME A TREVISO”

L’europarlamentare Bizzotto al Prefetto di Vicenza: “Difenderemo con ogni mezzo il nostro territorio: i clandestini li accolgano in Prefettura o nei Ministeri, non a casa nostra”
“Il Prefetto di Vicenza si metta l’anima in pace: nella nostra Provincia ci sono già troppi clandestini e nei nostri territori e nei nostri Comuni non c’è né il posto né la volontà di accollarsi nuovi presunti profughi. Se poi, come qualcuno ipotizza, da Roma si facesse strada la folle idea di utilizzare la Caserma Montegrappa di Bassano del Grappa per ospitare i clandestini in arrivo, sappia che siamo pronti ad una guerra totale e senza quartiere per impedire che si compia un tale misfatto. La Caserma Montegrappa non si tocca”.

Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, rivolgendosi al Prefetto di Vicenza in merito agli appelli e alle proposte, circolate in questi giorni, per trovare sistemazione a un nuovo contingente di profughi destinato alla provincia di Vicenza.

“Il Prefetto sappia che troverà le porte ermeticamente chiuse non soltanto per qualunque ipotesi di utilizzo della Montegrappa, ma anche per l’inserimento in abitazioni, condomini o appartamenti privati – continua l’eurodeputata Bizzotto – Il “caos clandestini” scoppiato a Quinto di Treviso sarà niente rispetto alle barricate e alla ribellione che metteremo in atto, insieme ai cittadini, per difendere il nostro territorio e i diritti della nostra gente. I nostri cittadini sono all’esasperazione e il Governo e il Prefetto dovrebbero rendersene conto, evitando di creare nuove situazioni di tensione”.
“La folle gestione dell’emergenza immigrazione da parte del Governo Renzi-Alfano, che prima ci hanno fatto invadere da migliaia di clandestini e poi hanno scaricato il problema sui nostri territori, è una bomba a orologeria che potrebbe esplodere da un momento all’altro – conclude l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto – I clandestini andrebbero rimpatriati subito, non accolti con vitto e alloggio a nostre spese. Se proprio vogliono trovare loro una sistemazione, Governo e Prefetto accolgano questi immigrati negli spaziosi e dorati uffici di Ministeri e Prefetture”.
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