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Nella hit parade delle presenze in “alberghi e strutture simili” delle nuove aggregazioni Istat dello scorso 30 ottobre, sono ben 4 su 5 le province del Nord Est al top nazionale: Venezia (34 milioni), Bolzano (31), Trento (16,9), Verona (16,5). Roma (27) si piazza al terzo posto.
    Se ne parlerà da domani a ForHoreca, il Salone della ricettività aperto sino all’8 novembre al Pala Venezia Expo. Presenta attrezzature, tecnologie e prodotti, oltre ad un ampio programma di incontri e dibattiti.
    La comparazione con i dati nazionali conferma il “fenomeno” ricettivo Veneto, prima regione turistica italiana: Venezia ha più presenze estere di tutta la Toscana; Verona, da sola, ha più presenze di tutta la Liguria, e di tutta la Sicilia; Padova, Vicenza e Treviso, insieme, superano le presenze estere di Rimini.
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(Fonte: Ufficio stampa Istat, Istituto nazionale di statistica) – Il 2016 è stato un anno di forte crescita del movimento turistico in Italia: gli esercizi ricettivi registrano il massimo storico di circa 403 milioni di presenze (+10 milioni sul 2015, pari a +2,6%) e 116,9 milioni di arrivi (+3,5 milioni, pari a +3,1%), consolidando così la ripresa che già aveva iniziato a manifestarsi nei due anni precedenti.
Negli esercizi alberghieri le presenze sono circa 267,7 milioni e gli arrivi 90,3 milioni (rispettivamente +1,8% e +1,4% sull’anno precedente); la permanenza media, pari a 2,97 notti per cliente, è in crescita, seppur di poco, rispetto all’anno precedente (era 2,95).

Negli esercizi extra-alberghieri si contano 135,3 milioni di presenze (+4,2% rispetto al 2015) e 26,7 milioni di arrivi (+9,5%), con una permanenza media di 5,07 notti (-0,26 sull’anno precedente).

Le presenze negli esercizi ricettivi dei clienti residenti in Italia sono 203,5 milioni, quelle dei non residenti 199,4 milioni (rispettivamente +1,6% e +3,5% rispetto al 2015).

Nel 2016 si stima che i viaggi per vacanze rappresentino circa l’86% di quelli effettuati dai residenti in Italia negli esercizi ricettivi nazionali (+19,6% sul 2015). Il restante 14% è rappresentato dai viaggi di lavoro (-4,0%).

Il 40,3% delle presenze registrate in Italia si concentra in 50 comuni italiani, che assorbono da soli quasi un terzo delle presenze della clientela residente e quasi la metà di quelle dei non residenti.

È Roma la principale destinazione turistica con oltre 25 milioni di presenze (6,3% del totale nazionale); seguono, molto più distanziate, Milano (2,7%) e Venezia (2,6%).

Gli aumenti più consistenti in termini di presenze si registrano in Abruzzo (+8,8% rispetto al 2015), Calabria (+7,1%), Lazio (+6,7%) e Lombardia (+6,4%).

Con il 14% di presenze registrate, la Germania si conferma il principale Paese di provenienza dei turisti stranieri in Italia; seguono Francia e Regno Unito con quote di poco superiori al 3%.

Anche nel 2016 l’Italia rimane il terzo Paese in Europa per presenze negli esercizi ricettivi dopo Spagna e Francia, con una quota del 14,0% sul totale dei Paesi della Ue28 (stabile rispetto al 2015).

Italia, Spagna, Francia e Germania insieme coprono oltre la metà (57,4%) delle presenze turistiche complessive dell’Ue28.

Si stima che i residenti prenotino direttamente circa il 76% dei viaggi negli esercizi ricettivi italiani, in forte aumento rispetto al 2015 (+33% per i viaggi di vacanza e +12,8% per quelli di lavoro) a discapito dei viaggi senza prenotazione che calano del 26,0% nel confronto con l’anno precedente e rappresentano circa il 15% delle partenze. Oltre la metà dei viaggi viene prenotato tramite Internet (54,5%), con un’incidenza maggiore nel caso dei viaggi di vacanza (57,0%).

Nel 2016 i residenti che pernottano negli esercizi ricettivi in Italia hanno speso in media 369 euro per viaggio e 82 euro per notte, valori sostanzialmente stabili nel triennio 2014-2016.

Complessivamente, nel 2016 le regioni con il maggior numero di presenze dei clienti sono il Veneto (16,2% delle presenze negli esercizi ricettivi italiani), il Trentino-Alto Adige (12,0%, con la Provincia autonoma di Bolzano al 7,8% e la Provincia autonoma di Trento al 4,2%), la Toscana (11,0%), l’Emilia-Romagna (9,4%) e la Lombardia (9,2%). In queste cinque regioni si concentra il 57,8% delle presenze turistiche in Italia, pari a oltre la metà (51,1%) dei clienti residenti e a quasi due terzi (64,6%) dei non residenti.

Alcuni territori italiani sono prevalentemente meta di una clientela straniera: la Provincia autonoma di Bolzano (68,6%), il Veneto (67,2%), il Lazio (61,0%) e la Lombardia (59,9%). Alcune regioni del Centro e del Sud, invece, hanno un bacino di attrazione quasi esclusivamente nazionale: Molise (90,2% di presenze di clienti residenti sul totale regionale), Basilicata (89,3%), Abruzzo (85,7%), Marche (82,1%), Puglia (79,3%) e Calabria (78,3)