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Un commento poco ortodosso alla veneta ci porterebbe ad esclamare: “L’è mona!”. In effetti il 14 enne di Castelfranco Veneto trovato in coma etilico nella stazione ferroviaria della cittadina trevigiana ha un po’ esagerato. Un veneto in erba che probabilmente voleva seguire la tradizione regionale, che ci vede descritti dal resto degli italiani come degli urbiaconi. Il ragazzino è stato trovato privo di sensi alle 11 del mattino vicino ai binari della stazione ferroviaria di Castelfranco. I soccorritori che hanno subito avvertito la polizia, si sono accorti che non stava dormendo, ma era ubriaco fradicio. Aveva deciso di bruciare a scuola e di darsi all’alcool assieme agli amici che, come spesso accade, spariscono appena la situazione si fa difficile. Una goliardata un po’ esagerata per quell’età.

 

In ospedale dove sono accorsi anche i genitori sconvolti, è stato rianimato. Il 14 enne è studente del primo anno in un istituto professionale del centro trevigiano. Sul posto anche i carabinieri di Castelfranco che hanno ricostruito l’accaduto. Il giovane avrebbe marinato assieme ad altri sei amici con i quali ha fatto il giro delle osterie. Una di queste si troverebbe in borgo Padova, in una zona poco distante dalla stazione. Lì avrebbero consumato tre caraffe di spritz alle 10 di mattina. Il gestore è stato denunciato e rischia fino a due anni di reclusione: al reato di aver servito alcolici a minorenni, si è aggiunta anche l’aggravante dell’ubriachezza, secondo l’art. 689 del codice penale.

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