Vogliamo rassicurare tutti i Veneti e ovviamente gli italiani. Dopo la terribile azione terroristica contro la redazione di Charlie Hebdo a Parigi, nella quale sono morte 12 persone, fra cui il direttore del periodico satirico ed un poliziotto arriva la dichiarazione di Angelino Alfano che annuncia: “Allerta massima in Italia”. Non ci sarebbero segnali specifici di attentati imminenti nel nostro Paese, ma permane una vigilanza massima su tutti gli obiettivi sensibili e monitoraggio costante degli ambienti più radicali legati all’estremismo islamico.
“Non siamo la Francia, la situazione nel nostro Paese è più tranquilla -dice- ma è evidente che non possiamo sentirci fuori pericolo”, hanno sottolineato gli esperti di intelligence e antiterrorismo che per tutto il giorno hanno seguito le notizie provenienti da Parigi, rimanendo in contatto con i servizi dei paesi alleati con cui c’è un continuo scambio informativo.
Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ribadisce: “L’allerta è elevatissima, facciamo parte di un’area del mondo che è un bersaglio. Non possiamo sottovalutare alcun elemento”. Anche perché gli attentatori di Parigi, sottolinea il ministro, “sono delle bestie”, che però “hanno agito con modalità professionale da commando”. Ecco perché lo stesso premier Matteo Renzi ha sottolineato la necessità di “riprendere un’iniziativa esplicita come paese e come Ue”.


Stiamo quindi tranquilli perché il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha inviato a prefetti e questori una circolare in cui si chiede di rafforzare le misure di vigilanza a tutte le sedi istituzionali, con particolare riferimento a quelle di Stati Uniti, Francia e Israele. Attenzione anche ad aeroporti, porti e stazioni, luoghi di culto – a cominciare dal Vaticano – e di ritrovo, e sulle sedi degli organi di informazione, che potrebbero essere prese di mira da emuli degli attentatori di Parigi. Massima allerta anche al confine con la Francia, dove potrebbero passare possibili cellule pronte a colpire. Alle autorità di pubblica sicurezza sul territorio si chiede anche e soprattutto di innalzare tutte le antenne a livello informativo e investigativo, per intercettare ogni possibile minaccia o progetto di attentato. Un controllo costante degli ambienti più vicini all’estremismo islamico, che comprende anche il monitoraggio scrupoloso di tutti i siti e i forum su Internet frequentati dagli ambienti più radicali.
Il rischio più elevato, sempre secondo l’antiterrorismo italiano, arriva dai lupi solitari. Cosa che non avevamo capito. Dobbiamo quindi avere più paura dell’orso di Asiago e dei lupi della Lessinia. Dormite tranquilli…