“Giù le mani dagli appartamenti e dagli hotel nelle zone turistiche del Veneto. Fonti attendibili mi hanno informato che 100 profughi si stanno sistemando in appartamenti privati a Eraclea e che altri 380 sono in arrivo in altre località. La rappresaglia di Renzi e Alfano contro il Veneto è scattata. Risponderemo con atti formali”.
E’ il fermo ammonimento che giunge dal presidente della Regione Veneto rispetto alle notizie che stanno giungendo da numerose fonti sull’utilizzo di case sfitte nelle località turistiche del Veneto per ospitare i migranti inviati in Veneto dal Ministero dell’Interno.
Rispondendo anche a un appello inviatogli da alcun Sindaci del bacino termale euganeo (Abano, Teolo, Torreglia, Battaglia Terme e Galzignano Terme), il Governatore sottolinea che “nemmeno un profugo, non uno, deve essere inviato in nessuna località turistica e quelli di Eraclea vanno allontanati immediatamente”.


Se Renzi e Alfano vogliono distruggere la prima economia di questa Regione con 70 milioni di arrivi, migliaia e migliaia di posti di lavoro (anche per gli immigrati regolari che ospitiamo) e 16 miliardi di fatturato – aggiunge – hanno trovato la via più breve. Anche per i Prefetti – incalza il Presidente del Veneto – è arrivato il momento di scegliere, perché i diktat contro la gente e gli amministratori che la rappresentano non farebbero altro che alimentare la già alta tensione sociale”.
“Renzi e Alfano sappiano – conclude il Governatore del Veneto – che la mia non è una battaglia di sole parole e se non ci credono devono solo aspettare le ore necessarie per la definizione, anche giuridica, di una serie di atti concreti, formali, legittimi, incontrovertibili”.