Il personale dei treni non si sente sicuro ed allora arriva una decisione clamorosa. Dopo la drammatica aggressione al capotreno e al bigliettaio di Trenord a Milano, Ferrovie dello Stato, anche su pressione dei sindacati dei ferrovieri avrebbe indicato una serie di treni regionali da sopprimere. Il motivo? Non vi sarebbe prevista la presenza di forze dell’ordine e la sicurezza del personale sarebbe sempre più a rischio. Il taglio riguarderebbe sette regioni, fra cui Veneto e Friuli Venezia Giulia e i treni in questione sarebbero 15. Ma quali treni verranno soppressi? Si pensa ai Regionali Veloci 2248 (Bologna-Venezia SL Rovigo-Venezia Santa Lucia) con arrivo nel capoluogo lagunare alle 23.18 e 2203 Venezia SL-Trieste Mestre-Latisana con partenza da Venezia alle 6.41. Il problema più grave è sulla tratta Venezia-Bologna dove, in assenza di forze dell’ordine si moltiplicano furti, disordini, assoluta anarchia con mercatini improvvisati. Quando scarseggia il personale della Polfer -come racconta il Gazzettino- mentre il personale di Ferrovie dello Stato è impegnato a redigere verbali a passeggeri senza biglietto, altre decine di persone fanno quello che vogliono.
Veniamo alla Venezia-Trieste. La stazione di Mestre è descritta come un crocevia della criminalità sui treni. Autentiche bande di malviventi spadroneggiano ed agiscono sui treni che si fermano e nelle vicinanze dei binari.
Senza contare che la stazione di Mestre smista migliaia di turisti al giorno, facili prede dei ladri. Senza contare i pendolari sempre a rischio.



Insomma la situazione è davvero grave ed è peggiorata con l’aumentata presenza di profughi, senzatetto tanto che i sindacati ed FS si sono confrontati per individuare le tratte a rischio. Sono sempre più frequenti le aggressioni al personale. Una situazione talmente grave che le soppressioni potrebbero scattare già dalla fine del mese di giugno.