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I militari della Guardia di Finanza del Nucleo PT di Verona, nella mattinata odierna, hanno eseguito sette Ordinanze di custodia cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Verona – Dott.ssa Giuliana Franciosi, cinque delle quali agli arresti domiciliari e due all’obbligo di dimora, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e del procedimento di scelta del contraente nonché per falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. In contemporanea agli arresti, circa 80 Finanzieri stanno eseguendo 20 perquisizioni domiciliari e locali in Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, in esecuzione di decreti emessi dalla Procura della Repubblica di Verona – pubblico ministero Dott. Gennaro Ottaviano. L’indagine riguarda l’acquisto di energia elettrica e gas da parte di oltre 1.100 Enti Pubblici, in gran parte Comuni medio-piccoli, riuniti nel Consorzio Energia Veneto (CEV) con sede in Verona. Sotto inchiesta sono finiti tre bandi di gara, due del valore di 600 milioni di euro ciascuno per la fornitura di energia elettrica ed uno del valore di 100 milioni di euro per la fornitura di gas. Tra le cinque persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari figura Gaetano Zoccatelli, 69 anni, di Villafranca (Verona), direttore del Consorzio Energia Veneto. Zoccatelli è presidente della Vittoria srl a capo di altre due società, Global Service e Global Power, che risultano vincitrici degli appalti che sarebbero stati truccati. Gli altri arrestati sono Luciano Zerbaro, 71 anni, vicentino, componente del collegio sindacale della Global Service, ma con un ruolo anche al Cev; Marco Libanora, commercialista, 51enne, originario di Vicenza ma residente a San Pietro in Cariano (Verona); Francesco Monici e Alessio Righetti, avvocati veronesi dello studio MR, entrambi 34enni, i quali preparavano le gare d’appalto. Infine la misura dell’obbligo di dimora è stata applicata a Flavio Bertoldi, 64 anni, udinese, consigliere del Cev e commissario nelle gare d’appalto e Luca Riboli, 36 anni, di Verona, commissario nelle tre gare oggetto dell’indagine.

Le indagini, hanno preso le mosse dai risultati di una approfondita analisi operativa svolta dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie sul particolare contesto delle forniture di energia agli enti pubblici, che ha consentito di individuare talune contiguità nei rapporti tra imprenditori privati e soggetti pubblici ed anomalie nelle procedure di gara per la scelta dei fornitori. Nell’ipotesi accusatoria il Consorzio, nato per occuparsi dell’approvvigionamento di energia a favore degli enti consorziati in modo da consentire loro concrete riduzioni di spesa rispetto alle convenzioni CONSIP o a quelle delle centrali di acquisto territoriali di riferimento, è stato in realtà gestito dagli stessi imprenditori vincitori delle gare per le forniture di energia.

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