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Prendono di mira gli anziani, sono cordiali, vestono in modo elegante, sono rassicuranti, ma pericolosi. A volte sono dei veri e propri truffatori o ladri, altre volte sono venditori di contratti scorretti. In sostanza: non bisogna dargli corda, non bisogna farli entrare in casa e bisogna avvertire le forze dell’ordine. Un episodio accaduto martedì 26 gennaio a Vicenza può offrire un ottimo vademecum ai nostri anziani. Come riporta il sito tviweb.it, una donna di origine serba residente in via Boccherini nel tardo pomeriggio è stata fermata, mentre stava per entrare in casa, da due individui che si sono qualificati come operatori di AIM. La donna, insospettita, ha risposto che avrebbe chiamato AIM per verificare. I due allora si sono corretti ed hanno riferito di essere di AIM nazionale e non quella vicentina.

 

A quel punto la donna, particolarmente informata, ha capito che stavano mentendo ed ha detto di voler chiamare comunque AIM. I due allora si sono allontanati. Non contenta ha avvertito la polizia che ha inviato una pattuglia delle volanti in zona.
I due sono stati intercettati. Non si trattava di truffatori, ma di venditori di contratti dell’ENEL ‘furbetti’. Il loro obiettivo era quello di estorcere il numero di contratto, i dati anagrafici, il codice fiscale, quanto basta per siglare un contratto con la nuova compagnia ad insaputa della vittima. E’ ormai noto che venditori di diverse compagnie, cerchino di estorcere informazioni ai cittadini per poter siglare contratti non voluti e ‘fare massa’. Nessuna denuncia nei confronti dei due, che però sono stati segnalati all’ENEL.

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