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Attenzione alle operazioni Bancomat/Carte di Credito agli sportelli automatici a Venezia: solo nelle ultime 24 ore sono stati rinvenuti e disattivati tre dispositivi di tipo “skimmer” applicati ad altrettanti sportelli automatici di erogazione di denaro contante di importanti istituti bancari attivi nella città lagunare.

Il primo di essi è stato rilevato da un Agente del Commissariato “San Marco” nella notte tra domenica e lunedì scorsa in prossimità di un istituto bancario di Campo San Luca: dopo aver notato alcune anomalie sul vano dei comandi del dispositivo, il poliziotto ha chiamato i colleghi della Sezione Anticrimine di Fondamenta San Lorenzo.
Nella circostanza, si è accertato che due distinti elementi (peraltro molto piccoli e “camaleontici”) erano stati abilmente posizionati uno sopra la tastera di digitazione dei pin e l’altro al di sotto della tastiera.
Entrambi gli apparati, di un tipo mai rinvenuto in città, evidenziavano un funzionamento con energia acquisita dal sistema di illuminazione a LED dello stesso sportello bancomat, mentre erano in grado di trasmettere i dati sensibili (evidentemente acquisiti da un software posizionato all’interno) tramite tecnologia WiFi a un ricevente posizionato non troppo distante dal luogo del posizionamento.
Nella circostanza non è stato possibile identificare i responsabili della collocazione.
Gli altri due episodi si sono verificati nel pomeriggio di ieri, quando la pattuglia di poliziotti in servizio nell’area marciana, opportunamente sensibilizzata su quanto era stato rinvenuto nella notte precedente, ha ispezionato diversi apparati bancomat del centro storico cittadino.
In uno di essi, in particolare nel centrale sestiere di San Marco, gli Agenti rinvenivano un dispositivo in parte analogo a quello recuperato nella notte precedente: in questo caso, però, sopra la tastera – in corrispondenza del plexiglas d’illuninazione – vi era un forellino che nascondeva una microtelecamera e una micro sim card con led acceso in modalità di trasmissione. Sotto alla testera, invece, era stata applicata una barra metallica con all’interno un circuito elettronico e delle batterie, ovvero un secondo sistema di trasmissione per acquisire i dati segreti delle carte di credito/bancomat.
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Il tutto è stato disattivato e depositato presso i locali del Commissariato “San Marco” sotto il vincolo del sequestro penale.
Si raccomanda ai cittadini e ai turisti di prestare la massima attenzione durante le operazioni ai dispositivi automatici di erogazione di denaro e di segnalare alle Forze dell’Ordine (oltre che allo stesso istituto bancario) qualsiasi anomalia riscontratata, compresa la mancata fuoriuscita del denaro dopo aver concluso positivamente l’operazione. x bancomat1