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Sono senza scrupoli, sono dei bravissimi attori, riescono ad accattivarsi la fiducia di persone soprattutto anziane e soprattutto sono molto informati. I truffatori impazzano in tutto il Veneto e l’emergenza PFAS ha offerto loro una nuova fonte di guadagno illecito.
I truffatori hanno deciso di agire in maniera massiccia soprattutto nelle zone interessate o attigue all’emergenza. Da Chiampo ed Arzignano per arrivare fino alla Bassa Veronese e Bassa Padovana.
“Anche i truffatori leggono i giornali -recita un comunicato di Acque del Chiampo spa – e l’allarme PFAS ed i rischi connessi alla qualità dell’acqua sono probabilmente all’origine di quanto accaduto stamattina quando in via degli Alpini, a Chiampo, una donna ha telefonato ad una coppia di utenti di Acque del Chiampo identificandosi come rappresentante della partecipata comunale e comunicando che il prossimo martedì 24 gennaio un incaricato dell’azienda si sarebbe recato presso la loro abitazione per un’analisi gratuita dell’acqua.
L’insolita telefonata ha insospettito la coppia tanto da indurli a chiamare il Call Center di Acque del Chiampo SpA per ottenere chiarimenti sul punto. Ovviamente si trattava dell’ennesimo tentativo di malintenzionati per introdursi nelle abitazioni degli utenti AdC.
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A tutela della società e soprattutto degli utenti si evidenzia che il personale tecnico della società Acque del Chiampo NON E’ AUTORIZZATO a proporre prelievi o analisi dell’acqua, né a raccogliere dati sensibili dei clienti per l’aggiornamento delle anagrafiche, né infine a chiedere o riscuotere pagamenti in denaro, presso le abitazioni degli utenti.
Qualora sorgessero dei dubbi sull’identità di coloro che chiamano o si presentano a nome di Acque del Chiampo, la società invita tutti gli utenti a telefonare al numero verde 800 04 05 04 per ottenere delucidazioni in merito, o altrimenti di avvertire le Forze dell’Ordine”.