Continuano le polemiche legate alla liberazione delle due cooperanti italiane Greta e Vanessa, rapite in Siria a fine luglio e liberate da poco. “Stupide” e “viziate”. Così il consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco apostrofa Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite in Sira a fine luglio e liberate poche ore fa. Non ci va giù leggero. Lo fa prima con un post su Facebook in risposta ad un commento del deputato PD vicentino Federico Ginato. Il commento completo è: “Dodici milioni per liberare due stupide bambine viziate. Nel frattempo in Italia tasse alle stelle, fabbriche che chiudono e suicidi in aumento”.
Per la cronaca, il post di Ginato così recitava: I VALORI e la COMPETENZA
Sono molto felice per la notizia della liberazione di Vanessa e Greta, le due cooperanti rapite in Siria alcuni mesi fa. Da ex cooperante ancora di più. Spero però che questa vicenda, finita per fortuna nei migliori dei modi, insegni che non ci si può improvvisare cooperanti fai da te e che in teatri delicati come quelli del medio oriente si va con un’organizzazione seria alle spalle che possa prevenire il maggior numero possibile di rischi. Non si può garantire la sicurezza totale ma si può fare di tutto per non aiutare il destino cinico e baro…i valori e la competenza possono e devono viaggiare insieme”.
Un altro commento caustico arriva dal Consigliere comunale di Arzignano e segretario cittadino della Lega Nord Enrico Marcigaglia: “Ci sono costate 12 capannoni”, ironizzando sulla cifra (teoricamente) pagata dal Governo italiano per la liberazione delle due cooperanti. Nicola Finco, raggiunto telefonicamente dalla testata Tviweb conferma: “E’ scandaloso che il Governo trovi soldi per portare a casa queste due, andate in Siria per fare le volontarie quando potevano farlo benissimo in Italia. Soldi che, fra l’altro vanno a finanziare i tagliagole. Ma ancor più grave è che in Veneto si avanzino ancora 89 milioni di euro della cassa-integrazione del 2014 (copertura che il Governo non ha dato) e vi siano persone che da marzo dello scorso anno non ricevono soldi. Buttare via risorse così non si può. Se paghiamo così facilmente altre persone potrebbero essere sequestrate per il medesimo scopo. Un conto è andare in quei luoghi per questioni di lavoro, un altro conto, farlo volontariamente appoggiando anche la cultura di quel Paese e fregandosene dei moniti. Bambine stupide e viziate? Sì. Se prendono così e vanno in Siria. Ha quasi il sapore di una moda, diffusa fra molti giovani, di fare gli eroi per difendere culture e identità che seminano terrore. Se la sono cercata, non erano in missione umanitaria e noi non possiamo correre dei rischi come Stato italiano solo per inseguire ambizioni capricciose di ogni ragazzino che va in Siria. Ognuno risponda a se stesso, conoscendo prima i luoghi che si raggiungono. Secondo me sono viziate e non ho alcuna pena per loro”.

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