curiosità




Giocava al casinò, spendeva centinaia di migliaia di euro, conduceva una vita da nababbo, ma la sua dichiarazione dei redditi era paragonabile a quella di un cittadino medio italiano. Tutto questo finché il Centro Operativo della DIA di Firenze coadiuvato dal centro Operativo Dia di Padova, su disposizione del Tribunale di Venezia non gli ha sequestrato beni immobili per oltre 400.000. Il provvedimento è stato emesso a carico di un cittadino cinese, indagato per i delitti di contraffazione ed evasione fiscale, residente in provincia di Firenze: l’uomo ha movimentato ingenti somme di denaro, anche presso diversi casinò italiani, ed ha acquistato autovetture di grossa cilindrata. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una forte sperequazione fra il reddito dichiarato dal cittadino cinese ed i beni acquistati, soprattutto in considerazione delle grosse somme di denaro che aveva speso in diverse case da gioco italiane. I due immobili sequestrati, di pertinenza del cittadino cinese, sono a Quarto d’Altino, nelle vicinanze dell’aeroporto di Venezia.

UN MICHELANGELO SCOPERTO A TREVISO – Una boutade pubblicitaria? A giudicare dallo scetticismo con cui è stata accolta la notizia sembra di sì. Secondo il curatore della mostra su El Greco in corso a Treviso, sarebbe opera di Michelangelo il dipinto di un “Crocifissione” esposto da ieri nella rassegna. Lionello Puppi, professore emerito di Ca’ Foscari ne ha dato l’annuncio. Secondo Puppi il “Cristo in croce” risalente al 1539 su tavola lignea, sarebbe compatibile con un disegno conservato a Londra, un disegno preparatorio ospitato al British Museum. “Analisi diagnostiche del lavoro – dice Puppi – indicano compatibilità stilistica con Michelangelo. Dopo mesi di studi e ricerche non ho dubbi. Quest’opera la si cercava da anni”. Il docente ufficializzerà la scoperta alla comunità scientifica in autunno ma nel frattempo sembra crescere lo scetticismo tra gli esperti. Per Vittorio Sgarbi quella di Puppi “è una bella illusione, è vittima di una seduzione che ha toccato molti studiosi. Questa è solo una delle almeno dieci versioni esistenti”.

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