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(ANSA) La Procura di Bolzano ha chiesto il rinvio a giudizio per una donna straniera residente a Verona che avrebbe sottratto soldi e beni per il valore di 400.000 euro a una donna altoatesina facendole credere di poter levare un inesistente “malocchio” a un suo parente. La donna originaria dall’est Europa avrebbe fatto credere all’altoatesina che un suo familiare fosse affetto da malocchio e che per debellarlo servisse del denaro, tanto denaro. Per cercare di vincere le ultime perplessità la donna avrebbe garantito che la forte somma di denaro necessaria sarebbe stata in seguito in gran parte restituita, una volta risolto il problema. L’udienza in cui il giudice dell’udienza preliminare dovrà decidere sul rinvio a giudizio è stata fissata per il 21 marzo.

La vittima è una donna altoatesina che è stata convinta a spendere tutti i suoi risparmi da una nomade, salvo poi rivolgersi ai carabinieri. La nomade, Maria Negovetic, rischia un processo con l’accusa di truffa aggravata ma intanto i soldi sono spariti. I fatti in questione sono maturati nell’arco di circa un anno e mezzo, cioè dal novembre 2013 a febbraio 2015.
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La donna altoatesina (come riporta L’Alto Adige), nel corso di una serie di incontri avvenuti a Bolzano, Rovereto e Verona, sarebbe stata indotta a versare rilevanti somme di denaro dietro la promessa di un intervento risolutore per eliminare il malocchio. Fu convinta che un familiare a lei caro fosse stato colpito da malocchio. Non solo, la nomade avrebbe promesso la restituzione dei soldi se la questione fosse stata risolta, ovvero che il malocchio fosse stato allontanato.
La nomade è accusata di truffa aggravata con l’aggravante di aver ingenerato alla parte offesa (cioè la donna altoatesina) il timore di unpericolo immaginario ed un danno economico di rilevante entità.