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Arrestato e rimesso in libertà Alan Cassol, il 19enne figlio di Albano Cassol (rapinatore nomade ucciso da Graziano Stacchio durante la rapina di Nanto).
Ieri mattina, in tribunale di Venezia, l’udienza (con convalida dell’arresto). Ad Alan, già noto alle forze dell’ordine, l’obbligo di firma nella caserma del comune di residenza, in questo caso Fontanelle, nel Trevigiano, e processo per il furto rinviato al 10 giugno.
Cassol, arrestato venerdì pomeriggio a Jesolo, aveva tentato la fuga per di diversi chilometri dopo aver tentato di rubare una motocicletta. Poi ha cercato di far perdere le tracce abbandonando la moto ai bordi della strada vicino ad un campo. Per evitare di essere visto, si è sdraiato a terra in mezzo alle coltivazioni. Ma l’elicottero richiesto dalla polizia per catturarlo è riuscito a localizzarlo. Il colpo tentato nel pomeriggio è sfumato. Il rom è stata catturato. Solo un anno fa, nel 2015, era stato accusato di far parte della banda delle slot che aveva messo a segno più di dieci furti in provincia di Treviso (vedi notizia sotto).
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Ecco la notizia dell’altro arresto: marzo 2015
E’ finito in manette durante l’operazione “All in”, all’alba di lunedì il blitz dei carabinieri di Conegliano. Assieme a lui altri 6 arrestati, tutti nomadi, di un’età compresa fra i 18 e i 26 anni, ma il capo della banda sembrerebbe essere proprio il “figlio d’arte” Cassol jr.
C’è chi dai genitori impara a cantare, a recitare o a ballare. Lui ha imparato a fare il rapinatore. E’ finito in carcere Alan Cassol, figlio del più famoso Albano, plurinominato a seguito delle vicende che vedono coinvolto il benzinaio Stacchio. Giovani, ladri e…appassionati di slot machine. Proprio da qui il nome “All in”, perchè la banda di malviventi, da tempo nel mirino dei carabinieri, prendeva di mira le sale da gioco. Il blitz, che ha interessato tutto il trevigiano, si concentrava sul controllo dei campi nomadi.
Dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti presso esercizi pubblici i 7 nomadi arrestati.