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Le direttive del Ministero dell’Interno e del Capo della Polizia in materia di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina sull’intero territorio nazionale, per quanto riguarda la provincia di Venezia, sono state tradotte in termini operativi dal Questore di Venezia, Angelo SANNA, che nel pomeriggio di ieri ha disposto e coordinato un mirato servizio interforze, affidandone la direzione al Primo Dirigente dr. Eugenio VOMIERO dirigente del Commissariato di P.S. di Mestre e dal Commissario Capo dr. Giuseppe Fusco del Commissariato di P.S. “San Marco” di Venezia.

I servizi si sono svolti nel territorio a Mestre, Marghera e nel centro storico di Venezia e sono stati coordinati nel corso di un recente tavolo tecnico che si è svolto in Questura.

All’attività di controllo ha preso parte personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Venezia.

Sono state impiegate pattuglie del Commissariato di Mestre, del Commissariato San Marco, il Reparto Prevenzione Crimine di Padova, il Reparto Mobile di Padova, la Polizia Scientifica, l’Ufficio Immigrazione, un’unità cinofila in servizio all’Ufficio Polizia di Frontiera di Tessera e due della Polizia Locale, altre pattuglie della stessa Polizia Locale, militari del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, della Compagnia di Mestre, personale del Battaglione di Mestre, il Nucleo Operativo – Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Marghera. In totale 53 operatori, parte dei quali in abiti civili.

Di seguito i risultati:

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• Controllate nr. 99 persone, 66 delle quali di nazionalità straniera;
• Arresti: nr. 2;
• Denunce: nr. 10;
• Espulsioni dal t.n.: 5;
• Accompagnamenti ai CIE: 2;
• Sequestro stupefacenti: gr. 13,38 di marijuana;
• Controlli locali pubblici: 5 (un hotel e 4 bar);
• Parchi pubblici controllati: 2 (Bissuola e Piraghetto).

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A Venezia sono state controllate 43 persone (34 delle quali di nazionalità straniera): due di esse, trovate prive di permesso di soggiorno avevano in corso una procedura per richiedenti asilo. Un terzo soggetto risultava avere con a carico un divieto di ritorno nel comune di Venezia, e per questo veniva denunciato.

A Mestre e Marghera sono state controllate 56 persone, 32 delle quali di nazionalità straniera: 7 di esse venivano sorprese prive di documenti di soggiorno sul territorio nazionale, cui sono seguite 5 espulsioni dal territorio nazionale e 2 accompagnamenti ai CIE. Inoltre, sono stati sequestrati 13,38 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana in sasso, controllati 5 locali pubblici della zona (un albergo e 4 bar) e passati al setaccio i parchi pubblici della Bissuola e del Piraghetto.

Personale dei Carabinieri, infine, procedeva all’arresto di due soggetti stranieri. In particolare, tale I.B., cittadino nigeriano di 20 anni, veniva sorpreso e identificato dai militari che scoprivano che il giovane era destinatario di un provvedimento di ordine di carcerazione per scontare definitivamente la pena di 10 mesi e 6 giorni di reclusione per reati in materi di spaccio di sostanze stupefacenti; arresto anche per tale C.M., cittadino tunisino di 31 anni, in Italia senza fissa dimora pregiudicato, anche lui con a carico un ordine di esecuzione pena con provvedimento emesso dalla Corte d’Appello di Venezia nel giugno 2015 per l’espiazione della pena detentiva di due anni, un mese, 14 giorni e ammenda di 4100 Euro per reati in materia di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.