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Con 34 voti a favore, due contrari ed un astenuto il consiglio regionale del Veneto ha approvato il giudizio di ‘meritevolezza’ del referendum per la separazione o meno del centro storico di Venezia da Mestre. A favore hanno votato i consiglieri della Lega, L.Zaia, Fdi-An, Siamo Veneto, Tosiani e M5s. Contro hanno votato due esponenti di Fi mentre un terzo azzurro si è astenuto. Al voto non hanno partecipato, uscendo dall’aula, i consiglieri del Pd, della Lista Moretti, di Area popolare e Veneto civico. Il voto era sulla ‘meritevolezza’ del quesito ed ora il tutto passerà alla Giunta che dovrà indire la consultazione. Si tratta del quinto tentativo di separare le due realtà urbane – il primo fu nel 1979 – fuse in un unico comune durante il fascismo.
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“Prendiamo atto che il Consiglio Regionale ha espresso parere favorevole al progetto di legge regionale sulla suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni di Venezia e di Mestre. Un giudizio dato solo sul merito della proposta legislativa, senza un ulteriore approfondimento sulla legittimità dello stesso”. Lo afferma il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sul via libera al referendum sulla separazione o meno di Venezia da Mestre approvato dal Consiglio regionale del Veneto. “I cittadini hanno diritto di esprimersi, cosa che hanno già fatto 4 volte, ma prima di farli votare per la quinta, bisogna prima essere sicuri che tale strumento sia legittimo – avverte Brugnaro -. Il servizio affari giuridici e legislativi della Regione Veneto, per ben due volte, e soprattutto il Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Avvocatura Civica del Comune di Venezia e quella della Città metropolitana, hanno tutti espresso parere di illegittimità su tale provvedimento”.