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IL MACEDONE DELL’ISIS. Un cittadino di nazionalità macedone è stato fermato stamane dai carabinieri del Ros a Mestre (Venezia), nell’ambito di un’operazione antiterrorismo. Il suo nome è Ajhan Veapi, domiciliato ad Azzano Decimo (Pordenone), nella frazione di Tiezzo. Secondo gli investigatori, l’uomo era in procinto di lasciare l’Italia per raggiungere la Serbia e, successivamente, la Germania. A comunicarlo è l’Arma dei Carabinieri. Veapi, 38 anni, è indagato arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270 quater c.p.). L’indagine è condotta dalla Procura di Venezia.  In particolare, il monitoraggio dello straniero fermato ha appunto consentito di verificare come questi fosse dedito alla selezione e al reclutamento, in Italia, di aspiranti terroristi, che venivano poi affidati all’imam bosniaco che si occupava del loro arruolamento tra le fila dell’Isis e del loro espatrio verso le aree di guerra.

LA PROTESTA ALLA BANCA POPOLARE DI VICENZA. Un centinaio di persona ha manifestato oggi a Vicenza davanti alla sede della Banca Popolare di Vicenza in via Battaglione Framarin. I manifestanti hanno aderito all’iniziativa di protesta promossa dal comitato ‘Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza’, in lotta dopo il crollo delle azioni della Popolare vicentina. Armati di fischietti, cartelloni, megafoni hanno dapprima attraversato corso Palladio in centro storico, transitando davanti alla sede di altri istituti bancari. Tra i cartelli esposti anche uno con lo slogan “Siamo rimasti in mutande”. E proprio in boxer -secondo quanto riporta l’Ansa- nonostante il freddo e il vento, ha sfilato uno dei dimostranti, il sindaco di Resana (Treviso), Loris Mazzorato. “Siamo di fronte ad un Governo criminale – ha affermato – e mi prendo le responsabilità di quello che dico. Il mio Comune è uno dei pochi che non ha un euro di debito”. La manifestazione, seguita da agenti di polizia e della municipale , non ha creato alcun problema di ordine pubblico.

IL GRUPPO DEL BATACLAN, SALTA IL CONCERTO. Gli Eagles of death metal, il gruppo che stava suonando al momento dell’irruzione terroristica al teatro Bataclan di Parigi il 13 novembre scorso, ha annullato il tour in Italia, che doveva aprirsi domani sera a Roncade (Treviso). Il motivo, è spiegato in una nota inviata dalla stessa band californiana, è un infortunio occorso al fondatore del gruppo, Jesse Huges; il frontman si è procurato una ferita accidentale al tendine del dito di una mano. Dopo l’appuntamento trevigiano il gruppo doveva esibirsi, domenica e lunedì, a Torino e a Ciampino (Roma). Come riporta il Corriere del Veneto da molte settimane gli alberghi della zona di Roncade avevano esaurito le disponibilità di prenotazioni a causa della forte partecipazione di pubblico attesa per l’evento.

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