nomadi treviso
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Illegalità diffusa. Un campo nomadi in cui i reati predatori non erano limitati alla sottrazione di beni a singoli privati o esercizi commerciali ma addirittura dai cantieri della Pedemontana Veneta. E’ accaduto in provincia di Treviso, dove i carabinieri di Castelfranco Veneto hanno scoperto che l’intero campo nomadi di Altivole era alimentato con la corrente sottratta abusivamente dai cantieri. Avevano creato un allacciamento abusivo che portava ad un pozzetto interno al campo a disposizione di tutti i residenti (l’avevano collocato a due metri di profondità). Alimentavano TV, frigoriferi, condizionatori d’aria, stufette elettriche e altri elettrodomestici tanto che per smantellare il tutto è stato necessario l’intervento di una ruspa di salviniana memoria. La vasta operazione ha coinvolto quattro campi nomadi del trevigiano, anche a Riese e Vedelago. Sono state recuperate anche decine di capi di abbigliamento sottratte in negozi di Castelfranco Veneto (Benetton, Original Marines, Oviesse, Tezenis) e Bassano del Grappa (Sorelle Ramonda). Ben 18 persone sono state denunciate per furto di energia elettrica e un 53enne e un 30enne sono stati arrestati per violazione degli arresti domiciliari.
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