disabile ladra



Una storia incredibile da Vicenza. Una ladra nomade in carrozzina vive in ospedale e costa alla Regione Veneto 400 euro al giorno, cioè circa 10mila euro al mese. E anche se in ospedale non ha più niente da fare, continua a vivere per le corsie (dove però continua anche a rubare, visto che è già stata segnalata per due furti). Oggi è arrivata la notizia che la donna, dopo il clamore mediatico scatenato dai due ultimi furti perpetrati ai danni di altrettanti degenti, è stata trasferita in una casa di riposo cittadina.

Sulla vicenda -scrive il Gazzettino- il consigliere regionale Antonio Guadagnini ha rivolto alla Giunta regionale una interrogazione per sapere «quali urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di risolvere una situazione così delicata» riferendosi appunto alla «situazione di una signora di 47 anni, paralizzata, che ha finito le terapie, che è pronta per essere dimessa ma per la quale non si riesce a trovare una struttura che la possa ospitare». «Il tutto costa alla Ulss 6 di Vicenza 400 euro al giorno, oltre 10 mila euro al mese – aggiunge Guadagnini -, e oltre a questo la donna occupa un posto che dovrebbe essere destinato a chi ne ha effettivamente bisogno; va altresì detto che l’ospite, dovendo pur passare il tempo, è stata due volte denunciata per furto». La donna all’ospedale è stata sottoposta ad alcuni interventi. Non ha l’uso delle gambe. Ha rimediato finora due denunce, la prima l’anno scorso per il furto di un giaccone, la seconda di recente per aver portato via una borsa ed averla poi alleggerita dei 50 euro che conteneva. In un’occasione avrebbe rivolto agli agenti insulti grevi, mentre dopo essere stata messa alle strette avrebbe detto «Tanto io continuo a rubare».

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