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Un’equipe dell’ospedale San Bortolo di Vicenza composta da un medico del pronto soccorso, una dottoressa di radiologia e una di nefrologia è indagata per omicidio colposo dalla procura di Vicenza per la morte del critico enogastronomo Alfredo Pelle. Il pubblico ministero di turno Serena Chimichi ha ordinato l’autopsia al medico legale di Verona Zeno De Battisti. Pelle, accademico della cucina, da tempo in dialisi, era deceduto la vigilia di Natale in casa, a 77 anni dopo essere stato visitato in ospedale ma dimesso.
    Secondo l’inchiesta condotta dai carabinieri, come indicano i quotidiani locali, i tre medici sarebbero quelli che avevano visitato il giornalista enogastronomo recatosi all’ospedale per un malore. Rimandato a casa era morto dopo alcune ore. (fonte: ANSA, continua)
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Alfredo Pelle è morto il 24 dicembre nella sua casa di Porta Padova, a Vicenza. Era un noto critico enogastronomico e giornalista.
Ex dirigente di banca, con trascorsi alla Commerciale e alla Popolare di Vicenza, originario di Firenze si era stabilito da decenni a Vicenza. Era accademico italiano della cucina; membro della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, della Fraglia del Torcolato di Breganze, dell’Accademia dei bigolanti; presidente del prestigioso centro studi intitolato a Franco Marenghi, vale a dire l’osservatorio dell’Accademia della cucina. Inoltre, docente ai corsi dell’Ais, l’Associazione italiana sommeliers, per i ristoratori della Confcommercio, all’Istituto alberghiero di Recoaro; giornalista iscritto all’albo con decine di scritti su riviste specializzate e quotidiani; scrittore di testi sulla storia della gastronomia e sulle produzioni tipiche; “ispettore” dell’Espresso in Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana ed Emilia, con vari contributi alla “Guida ai ristoranti”; coordinatore gastronomico dei ristoratori uniti nel nome di «Buone Tavole dei Berici».