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Giovedì sera molti cittadini di Arzignano hanno chiamato i carabinieri allarmati per la presenza, all’interno del parco di Villa Brusarosco di un uomo che con fare minaccioso e in stato di alterazione camminava armato di un’accetta. Sul posto sono state inviate immediatamente tre pattuglie, una del Nucleo Radiomobile e due delle stazioni di Arzignano e Chiampo, che hanno individuato il soggetto, visibilmente alterato che brandiva l’accetta pronunciando frasi senza senzo. E’ stato circondato dai militari dell’Arma che l’hanno convinto a posare l’arma ma, una volta avvicinato dagli uomini in divisa ha iniziato a sferrare calci e pugni, riuscendo, prima di essere immobilizzato e ammanettato, a procurare lesioni ad uno dei capo-pattuglia.
Condotto in caserma, è stato identificato. Si tratta di Dalibor Avramovic, serbo di 32 anni, residente ad Arzignano, celibe, disoccupato, pluripregiudicato che è stato arrestato per violenza, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo d’armi.
Questa mattina è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Vicenza che, dopo aver convalidato l’arresto, ha sottoposto l’imputato alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e alla permanenza in casa nelle ore notturne, rinviando ad altra data per l’udienza dibattimentale.

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Il sindaco Gentilin: “Ottimo lavoro dei carabinieri e dei cittadini, ma serve più rigore da parte della legge”
Il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin si complimenta con i carabinieri che giovedì sera sono riusciti a fermare un cittadino serbo che, armato di accetta ed in stato di alterazione, camminava per il parco di villa Brusarosco, ad Arzignano.
“Vorrei ringraziare i carabinieri che, su segnalazione dei cittadini sono intervenuti prontamente per fermare il soggetto armato che girovagava per il parco.
Vorrei esprimere anche la mia vicinanza al carabiniere che ha riportato lievi lesioni mentre cercava di svolgere il suo lavoro per proteggere i cittadini.
Non posso non esprimere –continua Gentilin- che rincrescimento per il fatto che un soggetto pluripregiudicato, fermato nel parco e denunciato per violenza, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo d’armi, sia tornato di fatto in libertà con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria e a non uscire nelle ore notturne.
Mi conforta il fatto che i cittadini che hanno visto questo soggetto abbiano prontamente segnalato la cosa alle forze di polizia, segno che la cultura della collaborazione è presente ad Arzignano.
Ricordo, a tale proposito, che nel nostro territorio sono presenti in maniera capillare cartelli con informazioni e numeri telefonici di pronto intervento, voluti dall’ex assessore alla Polizia Locale Enrico Marcigaglia.
Riguardo al soggetto arrestato, la sua nota pericolosità non ci rende più sicuri. Purtroppo come amministratore e responsabile della pubblica sicurezza nel territorio non posso che esprimere preoccupazione non solo per la presenza di soggetti fuori controllo, ma anche per i provvedimenti a maglie larghe che molto spesso vengono presi nei loro confronti. Credo con questo di interpretare anche il pensiero dei cittadini. Mi auguro –conclude il sindaco- che non si ripetano più episodi simili…”.