Per essere aggiornati sulle notizie e le curiosità del Triveneto iscriviti al gruppo “VENETO NOTIZIE”, oppure clicca ‘mi piace’ sulla pagina Facebook di VENETIANPOST



Stop a burqa, niqab e armi negli uffici e strutture sanitarie del Veneto per ragioni di sicurezza. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi un nuovo Regolamento sulle modalità di accesso alle sedi istituzionali della Regione, gli Enti strumentali e le strutture sanitarie regionali. Il provvedimento è passato con il voto della maggioranza mentre l’opposizione di centrosinistra si è detta contraria. “È una legge demagogica, discriminatoria che ha altre finalità, neanche troppo nascoste, esclusivamente propagandistiche e la Lega ha colto nel segno, questo era l’obiettivo” ha detto Graziano Azzali del Pd nella dichiarazione di voto. “Il nuovo Regolamento – ha precisato invece il capogruppo di Fi Massimo Barison – è un atto molto importante che, nei limiti delle competenze della Regione in tema di sicurezza, mira a ridurre i rischi per le persone negli uffici pubblici”.
PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE




 “Anziché cercare un’armonia con quanto accade nel resto d’Italia la Regione Veneto pare stia facendo sempre il possibile per distinguersi, spostando l’attenzione da questioni molto più serie come la Pedemontana o la disoccupazione giovanile”. E’ il commento di Abdallah Khezraji, storico portavoce delle comunità marocchine di Treviso e già vicepresidente della Consulta regionale per l’immigrazione, al nuovo regolamento in materia di sicurezza approvato dal Consiglio Regionale e che vieta, in particolare, di indossare burqa e niqab in uffici e sedi della sanità pubbliche.
    “Capisco che per convivere con l’arroganza del segretario della Lega, Matteo Salvini, il presidente veneto, Luca Zaia, abbia scarsi margini di autonomia di pensiero – riflette Khezraji – ma se il Veneto spesso appare una parte d’Italia ‘antipatica’ al resto del Paese, lo si deve anche a scelte di questo genere”.