Ancora Prosecco record, tanto da diventare una punta di diamante del Made in Italy nel mondo. Gli ultimi dati parlano di una performance con numeri straordinari. Nel 2014 il mercato del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ha chiuso con un fatturato di 403,6 milioni che corrisponde a 79,2 milioni di bottiglie commercializzate (+11,5% a valore e un +9,3% a volume). E’ quanto emerge dal Rapporto economico del distretto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Non solo produzione e vendite ma anche +2% degli addetti (+12,9% sul 2013).
“Siamo già arrivati a mezzo miliardo di bottiglie Doc e Docg quando abbiamo fatto il decreto ho creduto che questo potesse diventare un grande fenomeno internazionale e lo è”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia commentando i dati del Rapporto sul Prosecco presentato a Solighetto in provincia di Treviso.
“E’ un buon prodotto – ha proseguito Zaia parlando del Prosecco – cresciamo a due cifre, ma il futuro del Prosecco è oggi organizzazione, marketing e penetrazione sui mercati. Fondamentale – ha aggiunto – è che ci sia una regolamentazione assolutamente severa, rispetto ad alcuni aspetti, penso al valore dell’uva e del vino sui mercati. Troppe fluttuazioni, che magari possono anche rendere felici nel breve, possono farci perdere grosse fette di mercato”.


I GIOVANI
Altro dato eclatante è il ritorno dei giovani (under 40) alla terra. Rappresentano il 37,2% del totale degli addetti nel settore impegnati in vigneto e il 25% del personale tecnico in cantina. Ben più alta l’incidenza dei giovani nei ruoli amministrativi e commerciali, dove rappresentano di 2/3 del personale, mentre negli uffici export raggiungono il 33,8%. “Il cambio generazionale segnato dalla crescita dell’occupazione giovanile – ha detto Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela – è un dato in controtendenza rispetto allo scenario della crisi economica mondiale”.
Relativamente alla tipologia spumante (95% del totale) il mercato italiano ha registrato un valore delle vendite alla produzione pari a 222,6 milioni per 41,5 milioni di bottiglie. L’export ha mostrato un ulteriore e significativo progresso all’estero con una produzione stimabile in 146,5 milioni di euro e 31,9 milioni di bottiglie. Il mercato europeo si è fortemente rafforzato quale prima area di riferimento nelle esportazioni con un volume d’affari pari a 119,6 milioni di euro (+13,9%) – (fonte: ilsole24ore)
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