lucertola



Un anziano residente nella Bassa Padovana ha perso la vita ieri pomeriggio mentre cercava di elencare i diversi nomi della lucertola in dialetto veneto. Sembra che l’uomo avesse deciso di indicare ad un toscano di passaggio i diversi nomi che i Veneti, di diverse zone, danno al piccolo rettile. Ha iniziato quindi con un lavoro senza fine snocciolando una lunga serie di nomi. “Osertoa, landegora lendegora, boreoteo…”. Dopo dieci minuti e dopo averne detti circa 200 l’anziano, senza accorgersi che il toscano si era dileguato, ha pensato di essere arrivato alla fine. ha però radunato le idee e continuato: “Risardola, marisandola, morisobola, ligaora, losertoa, bissaorbola, birisandola, bisatola, rodestola, birigoea, lixardola, racola, isartoea…”. E’ stato trovato privo di vita da un passante dopo circa due ore. Si era avventurato, purtroppo, in un’impresa che nessuno aveva osato affrontare prima. In pochi lo sanno, ma in Veneto i modi per chiamare la lucertola sono infiniti e nemmeno Pico Della Mirandola sarebbe stato in grado di memorizzarli tutti. In un dizionario Italiano-Veneto sarebbe impossibile inserire in modo completo questa voce

La lucertola è innocua. Ma non lo è stato nel caso dell’anziano padova stramazzato al suolo dopo aver pronunciato, esausto, il termine ‘marissandola’.
Diamo quindi la definizione scientifica della lucertola avvalendoci di wikipedia. Le lucertole (Lacertilia Günther, 1867), nei paesi di lingua latina e slava più noti come Sauri (Sauria), sono un sottordineobsoleto di rettili appartenenti all’ordine Squamata. Hanno una testa piatta e triangolare, il tronco piatto e una lunga coda. Sono quadrupedi, anche con zampe non evidenti (negli Anguidi come l’orbettino), minuscole (negli scincidi come la Luscengola) e hanno orecchie esterne prive di padiglione auricolare (per le singole specie vedi a fondo pagina la categoria Sauri). Gli occhi hanno pupille nere e iride gialla e sono forniti di palpebre. La lingua è biforcuta e serve alla lucertola come organo di tatto e come arma per la caccia, in quanto la saliva trattiene le piccole prede di cui si nutre come : insetti, larve e vermi. La lucertola possiede due robuste mascelle e due file di denti identici. Tra le peculiarità l’autotomia, ovvero la capacità, per ingannare il predatore, di “auto staccare” una porzione di coda in caso di pericolo, generalmente con successiva ricrescita. La lunghezza degli adulti delle specie appartenenti a questo raggruppamento può variare da pochi centimetri (qualche geco dei Caraibi) fino a quasi tre metri (drago di Komodo).
Le lucertole in genere hanno una buona resistenza agli attacchi dei predatori poiché dai test eseguiti in laboratorio, oltre a rigenerarela coda sono in grado di guarire da ferite molto estese. Inoltre alcuni tipi di lucertole sono in grado di assumere, sempre in caso di pericolo un comportamento di “falso stato di morte” conosciuto come morte apparente o tanatosi.

PER ESSERE AGGIORNATO ADERISCI AL GRUPPO FACEBOOK “NOTIZIE VENETE CURIOSE” OPPURE VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DI VENETIANPOST E RESTA AGGIORNATO