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(Video dopo l’articolo). Lo scorso lunedì la Squadra Mobile della Questura di Venezia ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto GARBIN Luigi, originario di Montebelluna, di 21 anni.
Nello stesso pomeriggio infatti il GARBIN si era reso responsabile di una rapina a mano armata ai danni della rivendita di tabacchi nr. 260, di via Ivancich a Venezia-Chirignago, insieme ad un secondo soggetto.
I due rapinatori travisati con caschi e scalda collo, dopo essere giunti sul posto a bordo di uno scooter rubato, hanno fatto irruzione all’interno della tabaccheria.
Il GARBIN armato di una pistola a salve ha subito minacciato l’esercente, che a seguito di una leggera esitazione è stato steso a terra dal malvivente e colpito alla testa con la canna della pistola. Dopo aver aggredito il titolare dell’esercizio, i due malviventi hanno asportato circa 365€, 3 stecche di sigarette e la borsa dello stesso gestore, non curanti che all’interno del negozio vi erano anche un avventore con il figlio minore, che terrorizzati si sono immediatamente gettati a terra.
Effettuato il colpo, i due rapinatori si sono dati immediatamente alla fuga a bordo dello scooter rubato, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto è intervenuto personale della Sezione Volanti e della Squadra Mobile che hanno soccorso la vittima ed avviato subito le ricerche dei malviventi.
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Poco dopo gli investigatori sono riusciti a rintracciare lo scooter rubato, parcheggiato nei pressi di una abitazione in Piazza Vittorino da Feltre e, dopo aver capito quale era l’abitazione del malvivente, hanno fatto irruzione nello stabile, bloccando il GARBIN e trovandolo in possesso della pistola scacciacani, di parte della refurtiva compreso il denaro, e di tutti i mezzi usati per il travisamento: caschi e scalda collo.
Stante i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità del soggetto, che ha precedenti specifici, il personale della Squadra Mobile ha sottoposto il GARBIN a fermo di indiziato di delitto, misura che nel pomeriggio odierno è stata convalidata dal G.I.P. del Tribunale di Venezia e convertita nella misura della custodia cautelare in carcere.
Lo scooter usato per la rapina è stato sottoposto a sequestro.