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Con 26 voti favorevoli e 21 contrari, nessun astenuto, il Consiglio regionale ha approvato l’emendamento n. 1314 con cui la Giunta regionale ha sostituito l’art.12 del Pdl 23. L’emendamento 1314 fissa in nove le nuove Ulss in cui verrà riorganizzata la sanità veneta, una per provincia a cui s’aggiunge l’Ulss Pedemontana che farà capo a Bassano nonché l’Ulss del Veneto orientale che graviterà nell’area di San Donà, Portogruaro, Jesolo. Con l’approvazione dell’emendamento 1314, presentato all’aula dal presidente Ciambetti il 20 settembre scorso, vengono meno tutti gli emendamenti e i sub-emendamenti depositati dai consiglieri regionali sull’art. 12, che nei fatti è stato cancellato. Subito dopo la votazione il presidente Ciambetti ha sospeso la seduta, la 33esima dedicata al Pdl 23 per dare modo agli uffici di verificare l’ammissibilità delle decine e decine di emendamenti ulteriormente presentati dai consiglieri regionali sui rimanenti articoli della legge di riordino della sanità veneta. “Ringrazio i Consiglieri della maggioranza per la determinazione, la tenacia e il senso del dovere dimostrato nel portare avanti una parte fondamentale della riforma della sanità veneta come l’individuazione del numero delle Ullss”.

Lo dice il Presidente della Regione Veneto, alla luce dall’approvazione, avvenuta poco fa in Consiglio regionale, dell’articolo del Pdl di riforma della sanità che determina in nove il numero delle nuove Ullss.

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“Il voto – aggiunge Zaia – è il frutto di una discussione approfondita nella quale è stato lasciato ampissimo margine all’opposizione. Com’è giusto in democrazia, però, chi ha ricevuto dai veneti il mandato di governare aveva e ha il diritto-dovere di fare delle scelte, portando avanti le riforme promesse nonostante l’ostruzionismo”.

“Sono grato dunque a questa squadra di maggioranza – prosegue Zaia – che mi segue fin dal primo giorno di legislatura, e che ha portato a termine un percorso faticoso, confermando le nove Ullss nelle quali operano già i direttori generali titolari”.

“Manca ora – conclude il Governatore – una parte non meno importante relativa all’intero provvedimento. Mi auguro che, pur attraverso un doveroso e approfondito dibattito, si arrivi più presto al voto, perché la sanità veneta e i veneti hanno bisogno di questa riforma”.