IMG-20160606-WA0007_wm
Per essere aggiornati sulle notizie e le curiosità del Triveneto iscriviti al gruppo “VENETO NOTIZIE”, oppure clicca ‘mi piace’ sulla pagina Facebook di VENETIANPOST



Cinque arresti e finalmente chiarezza su una serie incredibile di furti perpetrati ai danni dei camionisti in tutto il Veneto. L’attività di investigazione denominata “Operazione Marangèd” della polizia stradale di Venezia trae origine da un furto avvenuto nella piazzola di sosta dell’autostrada A4 in data 23 marzo 2015 in provincia di Padova, ai danni di un autotrasportatore fermo per il riposo giornaliero.
Raccolti tutti gli elementi, la Sezione Polizia Stradale di Venezia iniziava un’attenta ricerca e valutazione del modus operandi, ottenendo informazioni anche riguardo altri episodi avvenuti in diverse tratte autostradali.
Veniva quindi sviluppata un’articolata attività investigativa, sotto la direzione della Procura di Padova, Sostituto Procuratore dott. Sergio Dini, che portava all’emissione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di: DACHILLE Domenico detto Marangèd; MAGRONE Luigi; LASECCHIA Cosimo; PENNINO Francesco; COLASUONNO Giovanni, perché associandosi tra loro, e anche con ulteriori quattro complici, davano vita ad un sodalizio criminoso finalizzato allo scopo di commettere reati di furto e contro il patrimonio in genere, ai danni di autotrasportatori in sosta nelle autostrade italiane in orario notturno.
I furti avvenivano con modalità identiche ai danni di camion fermi per il riposo, utilizzando la così detta tecnica del taglio telo. Veniva praticato uno squarcio a mezza luna sul telone del camion per vederne il contenuto e, in caso positivo, veniva avvisato il complice alla guida di un autocarro per provvedere al trasbordo della merce.
Grazie anche alla continua ed approfondita azione di controllo del territorio, alle preziose informazioni assunte nei luoghi di provenienza di questo gruppo ed alla tenace attività investigativa, venivano individuati i mezzi con i quali il predetto sodalizio procedeva alle diverse fasi dell’attività criminosa (i malviventi con un’auto svolgevano attività di vedetta, con un’altra di valutazione ed ispezione dei mezzi da depredare e con un autocarro provvedevano al trasbordo e carico della merce rubata).
Si evidenzia che i suddetti malfattori ai fini di eludere le indagini utilizzavano svariati autoveicoli ed autocarri, a volte intestati a prestanome a volte presi a noleggio, così come cambiavano spesso i telefoni cellulari.
Il predetto gruppo già noto per reati contro il patrimonio, era solito partire ad inizio settimana dalla provincia di Bari a bordo di più mezzi per raggiungere le tratte autostradali del nord e perpetrare i furti.
Attraverso l’ausilio di molteplici metodologie di investigazione si è accertata la consumazione di ben cinque episodi delittuosi, per un ammontare totale quantificato di circa 300.000 euro, fatti verificatisi:
in data 23 marzo 2015 in provincia di Padova lungo l’autostrada A4;
in data 1 aprile 2015 in provincia di Venezia lungo l’autostrada A57;
in data 6 maggio 2015 in provincia di Brescia lungo l’autostrada A4;
in data 8 maggio 2015 in provincia di Firenze lungo l’autostrada A1;
in data 15 dicembre 2015 in provincia di Venezia lungo l’autostrada A4.
Le ordinanze di custodia cautelare, disposte dal Tribunale di Padova, G.I.P. dr.ssa Mariella Fino, sono state eseguite questa notte: quattro in provincia di Bari ed una a Roma.
Sono in corso ulteriori accertamenti per la valutazione della responsabilità a carico di diverse persone, che a vario titolo ed in modi differenti hanno contribuito alla realizzazione dell’attività criminosa.
PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE