boaro



Boaro, truzzo, burino… In italia ci sono centinaia di sinonimi. Tutti per definire persone rozze nei modi e nel pensiero che si distinguono per l’atteggiamento… appunto, da boaro. Non ci riferiamo quindi al lavoro del bovaro, dignitosissimo, anzi nobile. Ma a chi per esempio, va alla sagra di Lozzo Atestino o a quella di Albignasego con l’auto coperta di adesivi, modificata come un’astronave. Qual è il segno di riconoscimento di questa tipologia? Il fatto che tenga i finestrini abbassati e spari musica a tutto volume che spazia dalla disco anni ’80 alla disco anni ’90.
Quindi, avete l’abitudine di ascoltare la musica in auto a tutto volume? Attenzione perché d’ora in poi, rischaite grosso. Avere un impianto stereo superpotente in auto e girare per la città o il paese con l’audio a mille significa commettere un reato.

A stabilirlo, come riporta il portale di informazione giuridica studiocataldi.it, è la sentenza 7543 del 2016 della Cassazione. Il caso specifico ha riguardato un automobilista messinese che fiero del proprio impianto stereo monstre e di ben tre amplificatori da 200 e da 1500 watts girava tutto impettito, di sera, per le strade cittadine. Fermato dalla polizia – si legge sul portale – l’uomo si è visto non solo sequestrare l’impianto ma si è beccato anche una condanna per “disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone”, confermata ora dalla Cassazione.

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