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E’ accaduto nella serata di ieri quando il personale appartenente alla Polizia di Stato- Specialità Ferroviaria – in servizio presso la stazione F.S. di Mestre è prontamente intervenuto su richiesta del capo treno di un convoglio “Freccia Bianca” in arrivo alla stazione di Mestre; questi, infatti, durante il servizio di controllo si era imbattuto in un minore, che, vistosi scoperto da una viaggiatrice dopo un tentativo di furto, oltre che essersi rifiutato sia di esibire il titolo di viaggio, che di fornire le sue generalità, con atteggiamento minaccioso e provocatorio aveva iniziato a manifestare uno stato di alterazione, tale da aggredire la viaggiatrice che lo aveva accusato, brandendo una forbice tra le mani.
Prontamente la stessa veniva difesa da altri due viaggiatori generando così una colluttazione a bordo del convoglio.
Al loro arrivo i poliziotti, rendendosi conto dello stato in cui versava il giovane, si adoperavano in tutti i modi per cercare di riportarlo alla calma, ma per tutta risposta ricevevano anch’essi una serie di offese e minacce. Assieme allo stesso venivano fermati anche altri due connazionali, estranei al fatto, ma successivamente interpellati sul possesso del biglietto ferroviario e dei documenti di identificazione, questi con fare strafottente e minaccioso dichiaravano di non possederne e, una volta invitati negli uffici di Polizia, iniziavano ad attuare una resistenza sempre più attiva e violenta, culminante all’interno degli uffici, in aggressione agli agenti operanti.
Negli uffici Polfer i tre venivano identificati per tre cittadini libici: il primo, colui che ha tentato il furto B.R. di anni 17, il secondo H.H. di anni 17 e il terzo H. Y. Di anni 21. Tutti e tre venivano sottoposti al fotosegnalamento presso il Gabinetto di Polizia Scientifica e i due minori, in considerazione del fatto che l’età fornita non era compatibile con l’aspetto fisico, venivano sottoposti anche ad esami radiologici per accertare l’effettiva età anagrafica, da cui si evinceva che entrambi erano effettivamente maggiorenni.
Alla luce dell’accaduto e di quanto emerso, i poliziotti hanno dunque proceduto all’arresto di B.R. per i reati di tentato furto aggravato e lesioni personali e, su disposizione del P.M. di turno, è stato successivamente ristretto presso le Camere di Sicurezza della locale Questura, in attesa del rito per direttissima. Gli altri due sono stati invece deferiti in stato di libertà per resistenza a P.U.PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE

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