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La Guardia di Finanza di san Donà di Piave scopre un dipendente dell’ARPAV che faceva shopping anziché andare a lavorare. I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di San Donà di Piave lo hanno seguito e osservato per diversi mesi e, adesso, la Procura di Venezia ha comunicato la conclusione delle indagini a suo carico per truffa e peculato. Si tratta di un dipendente dell’ARPAV di San Donà di Piave, addetto a verifiche e accertamenti tecnici nel settore ambientale che si allontanava ingiustificatamente dal posto di lavoro facendo falsamente risultare la propria presenza in servizio per l’intero turno di lavoro giornaliero. Le Fiamme Gialle nel 2015 hanno accertato che il soggetto anziché svolgere le proprie mansioni si dedicava ad attività di carattere privato, come recarsi al supermercato per fare la spesa, rimanere sovente a casa o girovagare in bicicletta per la città. Ad aggravare la posizione del lavoratore infedele è stato l’utilizzo, in 24 casi accertati dai finanzieri, dei mezzi di servizio di proprietà dell’ARPAV, sempre per scopi e finalità esclusivamente personali. L’assenteista si è quindi dimostrato guardingo e attento a non destare sospetti nei propri colleghi; infatti a volte, prima di abbandonare arbitrariamente il luogo di lavoro, attendeva che questi uscissero dagli uffici della sede di San Donà di Piave per poi allontanarsi in sella alla sua bicicletta o con un mezzo dell’ARPAV disponibile.
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Al termine delle indagini – alle quali l’Ente pubblico danneggiato ha fornito piena e fattiva collaborazione così come nella consueta collaborazione prestata in ambito operativo in materia ambientale – sono state comunicate alla Procura di Venezia 90 ore di assenze ingiustificate dal lavoro.