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Non è una fake news e non è una scena tratta da qualche sit com statunitense. Semplicemente siamo in Veneto, dove la cronaca non contribuisce a limare i luoghi comuni sul popolo tradizionalmente bevitore. L’episodio risale al 26 giugno 2014 a Sarcedo (provincia di Vicenza). Protagonista un 61enne di Fara Vicentino (F.B.), che aveva bevuto talmente tanto da non riuscire a soffiare nel momento in cui è stato sottoposto all’alcoltest.

Per questo motivo il giudice lo ha assolto nei giorni scorsi, su richiesta della Procura finito sotto processo per guida in stato d’ebbrezza. In sostanza i giudici hanno accolto le istanze della difesa

Fermato da una pattuglia di polizia locale, l’uomo non era in grado di guidare. Gli agenti hanno prima parlato con l’automobilista e l’hanno invitato a sottoporsi al test.
Secondo la testimonianza a processo dell’agente che l’aveva fermato: «nonostante i ripetuti tentativi di soffiare… non vi riusciva».

Gli fu quindi ritirata la patente e fu segnalato in procura. Il magistrato -come riporta Il Giornale di Vicenza- aveva chiesto e ottenuto l’emissione di un decreto penale di condanna da 15.500 euro, alla quale però Bellotto si era opposto, preferendo farsi processare in aula.
La procura gli ha contestato il fatto di essersi rifiutato di sottoporsi al test. Ma l’uomo aveva cercato di eseguire il test, senza riuscirvi. Manca quindi il risultato. Gli agenti avrebbero dovuto condurlo in ospedale e farlo sottoporre ad analisi del sangue, ma così non fu. Per questo è stato assolto.

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