ladro ucciso

Un secondo caso Mattioli, anche se la dinamica è sostanzialmente diversa e con esiti ben più tragici. Franco Briolo, tabaccaio di Civé di Correzzola in provincia di Padova, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi e a risarcire la famiglia della vittima (moglie e sorella) con 325 mila euro. E’ quanto ha deciso il tribunale di Padova con la sentenza di primo grado nei confronti dell’uomo, che sparò ed uccise un moldavo di 23 anni, durante un furto subito. L’episodio risale alla notte fra il 25 ed il 26 aprile del 2012 e Birolo era accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Igor Ursu, la vittima, assieme ad un complice, aveva sfondato la vetrina della sua tabaccheria con una macchina e stava facendo razzia di sigarette.

 

Dopo lo sparo del tabaccaio, il giovane era rimasto riverso sul selciato con una ferita mortale al torace, poco lontano da una Fiat Punto risultata rubata e carica di sigarette. Vicino, il suo connazionale che terrorizzato dalla reazione del tabaccaio si era consegnato prima al negoziante e poi aiutò i carabinieri a cercare di dare una identità alla vittima. Il tribunale ha inoltre disposto un risarcimento di 325mila euro nei confronti della madre e della sorella della vittima. A ottobre il pm Benedetto Roberti aveva chiesto l’assoluzione di Birolo, spiegando che il suo era stato un gesto di difesa. Il tabaccaio dichiarò: “Me lo sono visto alle spalle, ho avuto paura ed ho sparato”

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