sangue


Prima l’appello, poi la diffusione virale sul web. Probabilmente molte persone si sono sentite in dovere di interessarsi, di fare qualcosa. Dopo qualche ora si scopre che è l’ennesima bufala, diffusa da ignoti. Tanto che l’Ulss 7 di Conegliano, alla quale fa capo l’ospedale interessato, annuncia di vole procedere tramite la polizia postale. Ma cosa era successo esattamente? Una richiesta di aiuto ha iniziato a girare poche ore fa, sia tramite Facebook che via WhatsApp, testo recita:
“Mi hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto di pediatria dell’ospedale di Conegliano. Mi aiuti a diffonderlo? C’è bisogno di sangue per una bambina ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale di Conegliano. C’è bisogno di sangue A RH negativo per una bambina che sta molto male. Aiutate a diffonderlo”.

 

L’Ulss 7 precisa che si tratta, fortunatamente, di un falso allarme e invita a non divulgarlo. Purtroppo, essendo i riferimenti contenuti nel post inesistenti, è impossibile risalire agli autori del messaggio: si tratta di un gesto grave perché il susseguirsi di richieste infondate, divulgate tramite i “social”, rischia di pregiudicare la disponibilità delle persone nei casi di effettivo bisogno.

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