VENETO – ZAIA: “SERVONO NUOVE CARCERI”

VENETO – ZAIA: “SERVONO NUOVE CARCERI”

Altra versione: “Chi ruba el pàn va in galèra, chi ruba na cità porta bandièra”
“La rivincita dello stato di diritto sulla criminalità passa attraverso una serie di azioni coordinate e dettate dal buon senso. Occorre che siano in linea almeno tre fattori: l’inasprimento delle leggi, il rafforzamento delle Forze dell’Ordine e l’utilizzo dell’Esercito come supporto sul territorio, la realizzazione di nuove carceri. Senza uno di questi elementi, contemporanei e collegati tra loro, lo Stato continuerà a perdere e a mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e l’incolumità dei suoi servitori, come nel caso del Brigadiere investito nel trevigiano da una banda di albanesi in fuga”.
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia torna ad intervenire sul problema sicurezza in Veneto, dicendosi “in sintonia” con quanto dichiarato oggi in un’intervista dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza.
“Senza leggi più dure, o almeno applicando fino in fondo quelle che ci sono ed evitando che un condannato riesca a risparmiare anche un solo giorno della sua condanna, vengono a mancare sia l’effetto deterrente che la certezza della pena e questo convince i delinquenti di rischiare poco o nulla e li scatena”.
“Se le carceri italiane non sono nemmeno in grado di detenere i condannati sulla base delle vigenti leggi colabrodo – aggiunge Zaia – è evidente che occorre costruirne delle altre. Non devono essere Hotel di lusso, ma luoghi dignitosi dove chi ha sbagliato paghi il suo conto con la comunità. Non occorrono nemmeno dei miliardi, perchè la struttura deve essere dignitosa ma può parimenti essere anche spartana e perché si può pensare al ripristino di tanti siti militari dismessi e fatiscenti, invece che proporli per ospitare migranti”.

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